LAQUILA. Corruzione in concorso. La Procura chiude le indagini preliminari e conferma le accuse nei confronti dellex assessore regionale Daniela Stati, del padre Ezio, del marito Marco Buzzelli e degli ex presidenti della Valle del Giovenco calcio, Vincenzo Angeloni e Sabatino Stornelli.
Per la magistratura dellAquila, dunque, non cambiano di una virgola le accuse che a luglio 2010 portarono ai provvedimenti di custodia cautelare per quattro dei cinque indagati. In carcere finirono
Ezio Stati e
Vincenzo Angeloni. Ai domiciliari
Marco Buzzelli. A
Stornelli fu concesso lobbligo di dimora.
Daniela Stati, indagata, lasciò lassessorato regionale. Gli avvisi di conclusione indagini sono stati firmati dal pm
Antonietta Picardi.
AFFARI COL TERREMOTO. Resta questa lipotesi della Procura. Daniela Stati, nella sua qualità di assessore, induceva
Gianni Chiodi, presidente della Regione, e
Vincenzo Spaziante, funzionario della Protezione civile, ad adoperarsi per la variazione dellordinanza di
Berlusconi al fine di fare rientrare tra le società richiamate nel provvedimento anche Abruzzo Engineering, partecipata al 30% dalla Selex di cui era amministratore delegato Sabatino Stornelli. Si doveva ottenere «tramite un apposito progettino, laggiudicazione di lavori, da stipulare con Regione e Protezione civile per la ricostruzione dellAquila, ad Abruzzo Engineering, stimati in 1,5 milioni di euro».
GIRO DI DENARO. Sempre secondo la Procura «la Selex, per ottenere ulteriori commesse, ha utilizzato i lavoratori di AE presso la società Edilm security di
Francesco Di Martino (che a marzo 2010 ha preso il posto di Stornelli alla presidenza della Valle del Giovenco) che a detta dei lavoratori stessi erano del tutto inesistenti». La società Auxilium Tech riconducibile ad Angeloni, inoltre, ha siglato contratti con la Selex per circa 6,7 milioni. Scrive la Procura: «Il tutto al fine di avvantaggiare società riconducibili alla proprietà e gestione di Angeloni e Stornelli nella quale gli Stati avevano un ruolo predominante e un interesse privato diretto».
LE INDAGINI. Sono state condotte dalla squadra mobile di Pescara tra lagosto e il dicembre 2009 attraverso intercettazioni, perquisizioni e sequestri. Un ruolo determinante lavrebbe avuto Ezio Stati, potente politico e papà dellex assessore. Gli Stati e Buzzelli sono difesi da
Alfredo Iacone. Angeloni dagli avvocati
Antonio e
Pasquale Milo.
LE REGALIE. Ottenute dagli Stati e da Buzzelli «quale indebito compenso per lattività illecita perseguita». Un diamante da 15mila euro per lex assessore. Una nomina a consulente della Selex per Buzzelli - dal primo maggio 2008 al 30 aprile 2009 per un compenso complessivo di 30mila euro lordi (doveva occuparsi del Progetto Sistri) - oltre a unAudi A4 (valore 28mila euro). Un televisore Samsung Lcd da 40 pollici e un telefono I-phone per Ezio Stati. «Rientrante» per la Procura «tra i regali di Angeloni e donato la sera della festa di Natale dalla società Valle del Giovenco». Attraverso la società di calcio (cancellata dal panorama nazionale, ndr) «venivano veicolati alcuni beni oggetto di dazioni corruttive». Accuse sempre respinte dagli indagati.
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Roberto Raschiatore