15 luglio 2010 —
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Attualità
ROMA. Non dà tregua la cappa di calore sullItalia. Il picco dovrebbe essere raggiunto tra domani e sabato, quando 19 delle 27 città italiane monitorate dalla Protezione Civile saranno al livello massimo di allerta per le ondate di calore.
Oggi il numero delle città con il livello di massima allerta salirà a nove (Bolzano, Brescia, Genova, Firenze, Milano, Perugia, Roma, Torino e Trieste) mentre domani saranno 19: Bolzano, Bologna, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. A queste vanno aggiunte anche Napoli, Palermo e Pescara: si fermeranno ad un allerta di livello 2, che significa comunque «temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio».
Intanto è polemica sulle misure del ministero della Salute. Per il Codacons il ministro Fazio prende «in giro gli italiani» con lattivazione del «solito tanto scontato quanto inutile numero verde» e «una letterina, come quelle che si fanno a Babbo Natale, a comuni, prefetti e medici di famiglia per attivare lallerta ed invitarli, gentilmente, ad affrontare lemergenza caldo». Secondo lassociazione dei consumatori il ministro «si dimentica che nellunico anno in cui si procedette ad un conteggio, lIstituto Superiore di Sanità accertò 34.071 anziani morti».