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Nel call center subito 70 assunzioni

 L’AQUILA. Sono i call center a portare una boccata d’ossigeno all’occupazione aquilana. Dopo Ecare, apre anche 3 Italia che punta, a pieno regime, a dare lavoro a 200 persone. Il taglio del nastro lunedì, alla presenza del sottosegretario Gianni Letta.
 La società di telecomunicazioni 3 Italia ha scelto l’Abruzzo, e in particolare l’Aquila, per inaugurare il sesto call center sul territorio italiano, dopo quelli di Milano, Roma, Genova, Cagliari e Palermo.
 Si parte con una settantina di addetti - che hanno già partecipato ai corsi di formazione all’interno della sede Transcom - ma l’obiettivo dell’azienda è di arrivare, tra operatori e personale di staff, a quota 200 dipendenti.
 L’immobile che ospiterà la nuova attività si trova nel polo elettronico, in località Boschetto di Pile. Nell’annunciare l’iniziativa nei mesi scorsi, l’amministratore delegato Vicenzo Novari aveva sottolineato la volontà di 3 Italia di «contribuire alla rinascita dell’Aquila, offrendo un’opportunità di lavoro soprattutto ai giovani».
 E saranno quindi tutti giovani, e per la maggioranza donne, i lavoratori del call center, che offrirà servizi di gestione clienti, consumer e business. Nutrito il parterre di ospiti, per il taglio del nastro, previsto lunedì alle 15.30 oltre al sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Gianni Letta, saranno presenti il sindaco Massimo Cialente, il presidente della Regione Gianni Chiodi e il presidente della Provincia Antonio Del Corvo.
 Intanto i sindacati attendono di conoscere il piano industriale: «Nuovi posti di lavoro», dice il segretario regionale dell’Ugl Piero Peretti, «rappresentano un segnale certamente positivo per questo territorio. Abbiamo già chiesto un incontro con l’azienda, per avere chiarimenti sul piano industriale e sulle prospettive di sviluppo, in vista dell’auspicato incremento del personale».

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- Romana Scopano /