MOSCIANO. Tiene ancora banco la mancata stabilizzazione di 21 precari del Comune di Mosciano SantAngelo. Ad intervenire è il consigliere di opposizione
Massimo Martini che nel dicembre 2008, insieme ad altri consiglieri, segnalò al ministero della Funzione pubblica delle irregolarità procedurali bloccando, di fatto, la già avviata stabilizzazione.
«Il ricorso al ministero era un atto dovuto: lamministrazione comunale stava operando senza avere la necessaria copertura finanziaria e senza tener conto delle norme del lodo Brunetta», sottolinea Martini in una nota. «La procedura di stabilizzazione, inoltre, era iniziata tardi: perché il Comune ha aspettato tanto? Altri Comuni avevano già provveduto a stabilizzare i precari, mentre a Mosciano si è voluto solo ingannare i lavoratori prospettando loro una stabilizzazione che non poteva avvenire e che era, di fatto, solo uno spot elettorale». Così Martini risponde a chi lo addita come principale responsabile della mancata stabilizzazione, voci che erano circolate già durante la campagna elettorale dello scorso giugno.
Resta, comunque, la più totale incertezza sul futuro dei lavoratori. Tra polemiche e accuse reciproche, nulla si risolve in concreto per i precari e per le loro famiglie. (l.l.)
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