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Pineta, le prostitute in strada già dalle 19

 PESCARA. Secondo il Comune, è in calo la prostituzione nella zona della pineta. Ma sono i cittadini, stanchi di convivere con le prostitute sotto le finestre delle case, a dire che è vero il contrario. Su via Luisa D’Annunzio, nella notte tra domenica e lunedì, un residente ne ha contate sette al lavoro. Ma a fare rabbia ai cittadini è che l’orario si è allungato: «Le prostitute sono in strada già dalle 19», è la denuncia, «per vedere quello che accade ogni sera nel quadrilatero della pineta formato da via Luisa D’Annunzio, viale Scarfoglio, via Silone e via della Bonifica basta passarci».
 A cento metri dalla maestosità dell’ex Aurum, la piaga della prostituzione non cessa nonostante i controlli eseguiti dalla polizia municipale e le multe elevate ai clienti dalla squadra speciale coordinata dal maresciallo Pasquale Solari: «Questa zona non sembra una zona residenziale ma la più lontana periferia», è l’accusa dei cittadini. Per i residenti della pineta, un’altra prova della presenza delle prostitute è costituita dall’ammasso di rifiuti lasciati ai bordi delle strade: «Basta farsi una passeggiata al mattino per vedere ai piedi dei marciapiedi fazzoletti di carta e preservativi. Non è quello che un genitore vuole far vedere ai propri figli mentre li accompagna a scuola».
 Un altro cittadino assicura che negli ultimi giorni sulla strada erano al lavoro «dalle quattro alle sei prostitute»: «Basta vedere i resti sparsi su alcune aiuole come quella storica sita all’incrocio tra via Luisa D’Annunzio e viale Modesto della Porta: è sempre piena di bottogliette vuote, fazzoletti, contenitori per pizze e altro ciarpame». Secondo il residente, «anche nei parcheggi dietro all’ex Aurum ci sono preservativi buttati».
 I cittadini chiedono al sindaco Luigi Albore Mascia e al presidente della commissione Sicurezza Armando Foschi di incrementare i controlli: «Non basta una presenza sporadica, serve un’azione decisa. Ogni volta che i vigili urbani arrivano, le prostitute scappano ma quando gli agenti se ne vanno, la storia ricomincia come se niente fosse». Per i residenti, «chi dice che il fenomeno della prostituzione alla pineta è stato debellato dice solo una bugia. C’è tanto da fare». (p.l.)