02 febbraio 2010 —
pagina 04
sezione:
Pescara
PESCARA. Secondo il Comune, è in calo la prostituzione nella zona della pineta. Ma sono i cittadini, stanchi di convivere con le prostitute sotto le finestre delle case, a dire che è vero il contrario. Su via Luisa DAnnunzio, nella notte tra domenica e lunedì, un residente ne ha contate sette al lavoro. Ma a fare rabbia ai cittadini è che lorario si è allungato: «Le prostitute sono in strada già dalle 19», è la denuncia, «per vedere quello che accade ogni sera nel quadrilatero della pineta formato da via Luisa DAnnunzio, viale Scarfoglio, via Silone e via della Bonifica basta passarci».
A cento metri dalla maestosità dellex Aurum, la piaga della prostituzione non cessa nonostante i controlli eseguiti dalla polizia municipale e le multe elevate ai clienti dalla squadra speciale coordinata dal maresciallo
Pasquale Solari: «Questa zona non sembra una zona residenziale ma la più lontana periferia», è laccusa dei cittadini. Per i residenti della pineta, unaltra prova della presenza delle prostitute è costituita dallammasso di rifiuti lasciati ai bordi delle strade: «Basta farsi una passeggiata al mattino per vedere ai piedi dei marciapiedi fazzoletti di carta e preservativi. Non è quello che un genitore vuole far vedere ai propri figli mentre li accompagna a scuola».
Un altro cittadino assicura che negli ultimi giorni sulla strada erano al lavoro «dalle quattro alle sei prostitute»: «Basta vedere i resti sparsi su alcune aiuole come quella storica sita allincrocio tra via Luisa DAnnunzio e viale Modesto della Porta: è sempre piena di bottogliette vuote, fazzoletti, contenitori per pizze e altro ciarpame». Secondo il residente, «anche nei parcheggi dietro allex Aurum ci sono preservativi buttati».
I cittadini chiedono al sindaco
Luigi Albore Mascia e al presidente della commissione Sicurezza
Armando Foschi di incrementare i controlli: «Non basta una presenza sporadica, serve unazione decisa. Ogni volta che i vigili urbani arrivano, le prostitute scappano ma quando gli agenti se ne vanno, la storia ricomincia come se niente fosse». Per i residenti, «chi dice che il fenomeno della prostituzione alla pineta è stato debellato dice solo una bugia. Cè tanto da fare». (p.l.)