25 gennaio 2010 —
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Pescara
PENNE. Rifondazione Comunista torna ad attaccare il sindaco
Donato Di Marcoberardino. Contro Di Berardino anche il Pdl, che rimprovera allamministrazione comunale la scelta di appesantire il bilancio per realizzare opere pubbliche.
Il segretario cittadino di Rifondazione,
Gabriele Frisa, che sabato ha promosso un volantinaggio per le strade cittadine, ha spiegato: «questa città è destinata a morire se non avviamo un cambiamento radicale. Bisogna aprire una nuova zona industriale in contrada Baricelle e istituire uno sportello informativo sui finanziamenti per giovani e imprenditori che vogliono avviare unattività».
Secondo Rifondazione, poi, per tutelare lambiente «si deve puntare su energie pulite e incentivare la raccolta differenziata».
Il Popolo della Libertà è invece preoccupato dalla scelta del sindaco di indebitare il comune per realizzare opere pubbliche nellultimo anno di consiliatura.
«Lente è a pezzi, ingrossare la rata mutui significa affossare il bilancio» sostiene il dirigente pennese del Pdl,
Antonio Baldacchini. «Il sindaco è rimasto solo: il suo partito, il Pd, è spaccato, Italia dei Valori e Sinistra democratica minacciano di uscire dalla maggioranza: deve dimettersi».
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Gilberto Petrucci