il Centro — 24 gennaio 2010
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sezione: CHIETI
CASTELGUIDONE. Il vento della crisi soffia sempre più forte sul Vastese. I Comuni montani, ma anche gli agricoltori, cercano ristoro nellenergia alternativa. Proliferano i progetti dei parchi eolici. Dopo Schiavi dAbruzzo e Castiglione Messer Marino sono in arrivo nellAlto Vastese altre 4 piccole windfarm a Torrebruna, Celenza sul Trigno (un progetto condiviso), San Giovanni Lipioni e Castelguidone. E proprio su questultima - un parco di 10 torri alte 80 metri, per una potenza di 30 megawatt - soffia la bufera. La proposta di referendum, suggerita provocatoriamente via internet da un cittadino di Torrebruna, Luigi DEttorre , ha sollevato un gran polverone. Il sindaco, Mario Cicchilitti , rifiuta di sondare lopinione dei cittadini attraverso un referendum perché, a suo dire, è già stato fatto. «Io stesso nel 2000 in qualità di assessore consultai la popolazione e la stragrande maggioranza dei cittadini si dichiarò favorevole», spiega Cicchilitti. Ma il sindaco dellepoca, Roberto Di Stefano , smentisce questo particolare. «La consultazione popolare non si è mai tenuta, e comunque non è stata indetta dallamministrazione comunale che nel 2000 era presieduta da me», precisa lex primo cittadino. Dello stesso avviso il Comitato Dinamismi. «Le attuali scelte non sono il risultato di nessuna valutazione favorevole o contraria allinstallazione di un parco eolico. Il referendum è la forma più elevata di partecipazione popolare alle decisioni politiche e amministrative. Non ci sembra legittimo da parte del sindaco esprimere contrarietà ad un eventuale proposta di questo tipo», afferma il comitato ribadendo che le critiche nei confronti della windfarm sono il risultato di una campagna informativa. «Non si tratta di accanimento casuale contro un paese o una particolare amministrazione», puntualizza il sodalizio, «ma la condivisione di perplessità espresse da un gran numero di cittadini». (p.c.)