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La pista ciclabile di Marina circondata da rifiuti e Tir carichi di calcinacci

 CITTA’ SANT’ANGELO. La pista ciclabile di Marina di Città Sant’Angelo, su via della Scafa, è dimenticata da tutti: invasa da sabbia e fango, circondata da rifiuti di ogni genere, la corsia riservata alle bici offre un panorama desolante. Il percorso, lungo meno d’un chilometro, costeggia il Saline, tra il ponte Europa e il rondò che immette le auto su viale Petruzzi e strada Lungofino. Oltre lo steccato che separa la pista dalla sponda del corso d’acqua, sono ben in vista pure pneumatici e fusti per la raccolta degli oli esausti.
 Realizzata a fine anni Novanta, ai tempi della prima giunta comunale guidata da Bruno Catena, la pista ciclabile secondo gli amministratori doveva finire nel così detto «corridoio verde», un progetto per mettere a sistema le piste ciclabili realizzate dai Comuni dell’area costiera: l’idea è stata rilanciata nell’ultimo anno dall’amministrazione di Montesilvano, che l’ha chiamata Progetto Salinas.
 Ma è difficile immaginare che via della Scafa sarà davvero inclusa nel percorso turistico, come si diceva nel 2004: assieme alla pista ciclabile principale, da Pescara a Silvi, era prevista una diramazione attraverso l’area lungofiume, a partire dal ponte sul fiume Saline.
 Tutt’intorno alla pista ciclabile di Marina, in realtà, ci sono i capannoni della zona industriale e artigianale Saline: ogni giorno centinaia di mezzi pesanti carichi di materiale edile attraversano via della Scafa, e poi il ponte Europa, per raggiungere le aziende sulla sponda montesilvanese del Saline.
 La pista ciclabile è così piena di polvere di cemento: collegata a strade pericolose e intesamente trafficate (via Piceni, strada Lungofino e viale XXII Maggio 1944, dove c’è il casello dell’autostrada A14), in più punti è anche interrotta dagli accessi carrabili ai capannoni.
 Nemmeno nei giorni festivi il traffico risparmia via della Scafa, per la presenza del polo commerciale: dall’apertura del Città Sant’Angelo Outlet Village, la nuova viabilità ha dirottato sulla strada della pista ciclabile molte più auto, impedendo la svolta a sinistra all’innesto tra Lungofino e via delle Gualchiere.
 Sulla pista ciclabile, molti cittadini garantiscono di non aver mai visto nessuno.
- Pierpaolo Di Simone