21 gennaio 2010 —
pagina 09
sezione: Pescara
CITTA SANTANGELO. La pista ciclabile di Marina di Città SantAngelo, su via della Scafa, è dimenticata da tutti: invasa da sabbia e fango, circondata da rifiuti di ogni genere, la corsia riservata alle bici offre un panorama desolante. Il percorso, lungo meno dun chilometro, costeggia il Saline, tra il ponte Europa e il rondò che immette le auto su viale Petruzzi e strada Lungofino. Oltre lo steccato che separa la pista dalla sponda del corso dacqua, sono ben in vista pure pneumatici e fusti per la raccolta degli oli esausti.
Realizzata a fine anni Novanta, ai tempi della prima giunta comunale guidata da
Bruno Catena, la pista ciclabile secondo gli amministratori doveva finire nel così detto «corridoio verde», un progetto per mettere a sistema le piste ciclabili realizzate dai Comuni dellarea costiera: lidea è stata rilanciata nellultimo anno dallamministrazione di Montesilvano, che lha chiamata Progetto Salinas.
Ma è difficile immaginare che via della Scafa sarà davvero inclusa nel percorso turistico, come si diceva nel 2004: assieme alla pista ciclabile principale, da Pescara a Silvi, era prevista una diramazione attraverso larea lungofiume, a partire dal ponte sul fiume Saline.
Tuttintorno alla pista ciclabile di Marina, in realtà, ci sono i capannoni della zona industriale e artigianale Saline: ogni giorno centinaia di mezzi pesanti carichi di materiale edile attraversano via della Scafa, e poi il ponte Europa, per raggiungere le aziende sulla sponda montesilvanese del Saline.
La pista ciclabile è così piena di polvere di cemento: collegata a strade pericolose e intesamente trafficate (via Piceni, strada Lungofino e viale XXII Maggio 1944, dove cè il casello dellautostrada A14), in più punti è anche interrotta dagli accessi carrabili ai capannoni.
Nemmeno nei giorni festivi il traffico risparmia via della Scafa, per la presenza del polo commerciale: dallapertura del Città SantAngelo Outlet Village, la nuova viabilità ha dirottato sulla strada della pista ciclabile molte più auto, impedendo la svolta a sinistra allinnesto tra Lungofino e via delle Gualchiere.
Sulla pista ciclabile, molti cittadini garantiscono di non aver mai visto nessuno.
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Pierpaolo Di Simone