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Centro storico, lavori a primavera

 L’AQUILA. «Siamo pronti a partire per ricostruire il centro storico e confidiamo di veder aprire a primavera, al massimo entro l’estate, i primi cantieri». Lo ha affermato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, in occasione della conferenza di presentazione dell’avvio dei lavori di restauro della fontana della 99 Cannelle. Il monumento è stato danneggiato dal sisma più di quanto si immagini.
 «O la città ricostruisce il centro storico», ha detto il sindaco, «o L’Aquila non sarà più la stessa». Sulla stessa onda anche il presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi, il quale ha osservato che «ora bisogna evitare di cadere nella trappola della burocrazia. Finora ci siamo caduti ma io sono molto ottimista. Del resto il lavoro fatto finora con il sindaco Massimo Cialente è stato molto positivo».
 Il restauro della fontana delle 99 Cannelle partirà a fine gennaio, durerà 9 mesi, e sarà il primo cantiere di restauro di un bene storico architettonico colpito dal sisma. Quanto fatto finora sono solo puntellamenti. L’intervento sarà curato dal Fondo Ambiente Italiano (Fai), che investirà oltre 750.000 euro provenienti dalla raccolta di fondi della campagna «Sos monumenti Abruzzo» (già raccolti 600.000 euro) e dalla partecipazione solidale delle imprese e sponsorizzazioni tecniche. Alla conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il vice presidente del Fai, Marco Magnifico, il capo delegazione del Fai L’Aquila, Andrea Tatafiore, Luciano Marchetti, vice commissario beni culturali e la soprintendente Anna Maria Reggiani.
 «Il monumento delle 99 Cannelle e il suo restauro diventano il simbolo della rinascita culturale dell’Aquila», ha detto Magnifico, «nel capoluogo non verrà solo avviato il primo cantiere di restauro di un bene storico artistico, ma si accenderà una luce di speranza nel cuore della città duramente ferita, con un intervento immediato e concreto che ci auguriamo darà il via a una serie di iniziative per il recupero dei beni culturali più volte invocato, ma finora disatteso». Magnifico ha anche sottolineato che «per gli aquilani e gli abruzzesi la Fontana delle 99 Cannelle è il luogo dell’anima». La prima fase del restauro prevede la messa in sicurezza, il consolidamento del monumento, la ricucitura delle parti danneggiate, il risanamento delle perdite d’acqua, il consolidamento del muro e della porta d’ingresso alla città; la seconda prevede il restauro degli elementi decorativi danneggiati, la pulitura dei licheni e delle macchie presenti sul rivestimento lapideo e sulle vasche. I problemi, contrariamente all’opinione diffusa, sono gravi al punto che la perizia parla di un «quadro di danni allarmante».
 Intanto la soprintendente Reggiani, nel ricordare che i restauri riguarderanno anche Porta Rivera e le mura cittadine nella zona, ha aggiunto che nel risistemato ex mattatoio comunale, sempre lì vicino, saranno custodite alcune opere d’arte che prima erano nel Forte spagnolo: nella zona, dunque, si potranno riavviare attività ricettive con il nuovo museo accanto alla fontana, luoghi ideali per attrarre di nuovo tanti turisti.