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Il San Nicola Sulmona nel caos


La telenovela San Nicola si è arricchita di un’altra puntata. La sensazione è che possa avere anche uno strascico nelle aule dei tribunali. Il presidente Mario Celani, nominato pochi giorni fa, ha annunciato il proprio disimpegno e la convocazione del direttivo della società per il pomeriggio di ieri «al fine di nominare quale presidente dell’associazione sportiva il signor Lorenzo Fusco, assessore allo sport». Peccato che Fusco non ne sapesse nulla e che abbia appreso la notizia dal comunicato che lo stesso Celani ha inviato al sindaco Fabio Federico e agli organi di informazione. Un comunicato dai toni duri, quasi irriverenti, nei confronti del sindaco. Celani ha preso spunto dalle parole di Federico che ha censurato il tentativo di ritirare la squadra dal campo da parte dell’avvocato Alfredo Scaccia, domenica contro il Teramo. «Rinuncio a qualsivoglia ulteriore contatto con la sua persona non meritevole di stima e ulteriore considerazione», scrive Cerani al sindaco Federico. Che è oggetto di una querela presentata da Elvira Faenza ai carabinieri di Avezzano. Una denuncia contro il sindaco, l’assessore allo sport Lorenzo Fusco, presidente del San Nicola fino a metà dicembre, Antonio Angelone, ex dirigente del San Nicola, e Giuseppe Tambone, ex consulente di mercato del club. «Sono stata vittima di una truffa», ha detto la signora Faenza, 35 anni, domiciliata a Tagliacozzo.
 Tutti contro tutti nel San Nicola. «Non ci capisco più nulla», ha detto il sindaco Federico all’ora di pranzo, mentre Fusco spiegava di non essere intenzionato ad accettare la nomina di presidente.
 La telenovela San Nicola prende il via nella metà dello scorso mese di dicembre, quando la società viene ceduta dal presidente Fusco alla signora Faenza, affiancata dall’amministratore Alfredo Scaccia. Un passaggio di proprietà evidentemente avvenuto con superficialità, dal momento che il giorno dopo l’ufficializzazione sono iniziati i contrasti. Faenza e Scaccia hanno minacciato di riconsegnare la squadra al sindaco, tranne poi fare marcia indietro. Giocatori svincolati, squadra indebolita e praticamente inoperosa durante le feste di fine anno. La Faenza si è dimessa. E’ stata sostituita da Mario Celani, il cui braccio operativo è rimasto l’avvocato Scaccia che poco prima della trasferta di Alba, il 6 gennaio scorso, ha esonerato il tecnico Pasciullo. E così nelle ultime due partite è andato lui in panchina. Fino al comunicato di ieri, accompagnato da una copia della denuncia della Faenza contro Federico, Fusco, Angelone e Tambone. E la decisione di riconsegnare il club al sindaco, attraverso la nomina a presidente dell’assessore Fusco, «un gesto di signorilità», scrive Celani a Federico, «che comunque la signoria vostra non avrebbe meritato affatto». Celani denuncia anche un non meglio identificato complotto mediatico. In attesa di nuovi sviluppi è possibile ipotizzare il ritorno in panchina del tecnico Luigino Pasciullo, esonerato solo perché aveva denunciato lo stato di abbandono della squadra.
  • Il recupero. Oggi (ore 14,30) è in programma il recupero Guardiagrele-Notaresco (rinviato per nebbia il 6 gennaio scorso): dirige Di Nicola di Pescara.
    - Rocco Coletti