13 gennaio 2010 —
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sezione: Regione
PENNE. «La via intestata a Berlinguer ci sarà, ma a Craxi no». Perentorio il sindaco di Penne Di Marcoberardino, al centro duna polemica che «si è allargata a dismisura, finendo anche sulla stampa nazionale», dice. Il primo cittadino torna sui suoi passi a distanza di qualche giorno dalla richiesta fatta a Sinistra democratica di ritirare la mozione con la proposta della discordia.
Lidea era quella di intitolare, a 25 anni dalla scomparsa, una via o una piazza di Penne al leader del Pci, Enrico Berlinguer, nome su cui convergono solitamente unanimi pareri di stima. Ma nel consiglio comunale di Penne le cose hanno preso una piega diversa e la mozione di Sd è stata ritirata su richiesta del Pd. La motivazione addotta da alcuni consiglieri, tra i quali lex sindaco della Margherita
Paolo Fornarola, è quella «di evitare divisioni politiche sulla scelta della toponomastica».
«La mia è una considerazione personale», aveva detto Fornarola, «che segue un criterio preciso: scegliere di intitolare le vie a personaggi che hanno legami con la storia di Penne, altrimenti qualcuno potrebbe chiedere anche che venga intestata una via a Craxi». Dichiarazioni che avevano sollevato critiche da più parti. «Non mi risulta che lidea di intitolare qualcosa a Berlinguer abbia mai suscitato divisioni altrove», aveva detto
Giorgio Masciovecchio, guardia del corpo del leader per anni.
Remo Gaspari, tra i big dellallora Dc, aveva parlato di «occasione persa per la città di Penne», mentre il senatore del Pci
Nevio Felicetti aveva tuonato sbigottito: «Berlinguer non è mai stato giudicato da un tribunale per fatti penali, né è mai scappato dallItalia».
Adesso spunta dal cassetto dello storico pennese
Candido Greco un elenco di nomi di personalità che hanno dato lustro alla cittadina, già pronto a fare da canovaccio alle future intestazioni. E nellelenco il nome delluomo che per primo trentanni fa ha anticipato la questione morale nella politica, non compare.
Ma il sindaco Donato Di Marcoberardino ora rassicura tutti: «Via Berlinguer ci sarà», e giustifica così la sua richiesta di ritirare la mozione: «Ho raccolto la proposta fatta da Sd, ma siccome non vi era indicata alcuna strada precisa ho ritenuto inutile procedere in quella sede». Di Marcoberardino si dice pronto, entro gennaio, a portare alla conferenza dei capigruppo e poi in consiglio «un elenco di vie da intestare che contenga anche il nome di Berlinguer. Oltre a lui», continua il sindaco, «ci saranno altri nomi importanti, come quello di Peppino Impastato, il giornalista siciliano ucciso dalla mafia».
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Melissa Di Sano