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Niente più sfollati a Villa Sant’Angelo Da ieri case per tutti

 VILLA SANT’ANGELO. Con la consegna, avvenuta ieri, delle ultime 66 chiavi per altrettante casette del villaggio «Borgo Trento» non ci sono più sfollati a Villa Sant’Angelo. Questo grazie alla generosità della Provincia autonoma di Trento.
 Il Trentino, infatti, ha assolto l’impegno assunto in Abruzzo all’indomani del disastroso terremoto teso a offrire alle popolazioni di alcuni dei centri terremotati un alloggio definitivo prima della stagione invernale.
 Un’opera per la quale non è mancato il ringraziamento del sindaco del paese, Pierluigi Biondi.
 A tutt’oggi la Provincia autonoma di Trento ha completato la realizzazione di 354 casette antisismiche in legno non solo a Villa Sant’Angelo ma anche nei centri di Coppito, Stiffe, San Demetrio Vestini, Subequana, Onna e Tione degli Abruzzi.
 La Protezione civile trentina ha poi curato la progettazione di altri 49 alloggi nella frazione di Collarano Cappelli e provveduto alle opere preparatorie per un altro villaggio di 40 alloggi a Collarano Tatozzi (Comune di San Demetrio né Vestini) per conto della Protezione civile nazionale.
 Una casa prefabbricata è stata realizzata anche a Cansatessa, frazione del capoluogo di regione, per ospitare le suore Clarisse di clausura del monastero di Santa Chiara ed un’altra è stata donata alle suore della Dottrina Cristiana che a Pettino gestiscono una struttura scolastica. Tra i primissimi interventi anche nove moduli abitativi prefabbricati a Collemaggio per ospitare i pazienti del Dipartimento di salute mentale della Asl.
- Giampiero Giancarli