domenica 21.03.2010 ore 14.08

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Nel mirino i criteri di costruzione del San Salvatore

  L’AQUILA. Nei prossimi giorni riparte l’inchiesta della procura aquilana sui crolli sospetti di edifici dopo il terremoto. Finora sono stati tre i filoni per i quali si è arrivati a individuare i presunti responsabili. Si tratta della Casa dello studente, la facoltà di ingegneria, e il Convitto nazionale. In tutto gli indagati sono stati 26 e hanno rigettato le accuse. Adesso, secondo il calendario stilato dalla procura, dovrebbero scattare le informazioni di garanzia per i crolli dell’ospedale San Salvatore. Il terremoto non ha provocato morti, ma secondo la magistratura aquilana è improponibile che una struttura che più di ogni altra dovrebbe resistere in caso di calamità abbia avuto quei danni. Inoltre si tratta di una struttura realizzata non più di 30 anni fa e attivata, con gravi ritardi, da una decina di anni. I danni sono stati notevoli al punto che potrà tornare a pieno ritmo solo tra alcuni mesi. Poi si passerà ad altri crolli riguardanti edifici del centro storico.

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