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Rifiuti, bollette Tarsu più care e cittadini allarmati

 MOSCIANO. Proteste e lamentele per le bollette Tarsu a Mosciano Sant’Angelo. Da giorni, infatti, i cittadini si recano all’ufficio comunale competente per avere chiarimenti su un aumento ritenuto ingiustificato e troppo alto. «La mia bolletta è aumentata di moltissimo», dice un anziano, «vivo solo e non capisco perché devo pagare tutti questi soldi per un servizio di cui usufruisco solo in parte e che resta comunque scadente. Nel 2008 pagavo 160 euro, mentre oggi pago 200 euro. Un aumento che è inammissibile».
 Tariffe lievitate, dunque, che hanno colpito le famiglie moscianesi con un aumento medio di poco superiore al 20%. Una questione che ha investito tutti i cittadini che chiedono spiegazioni e non riescono a capire questi aumenti. Sulla questione è intervenuto l’assessore comunale all’ambiente Luciano Palandrani, che ha spiegato le motivazioni degli aumenti. «Le proteste dei cittadini sono più che giustificate», dice l’amministratore, «ma purtroppo oggi paghiamo errori fatti in passato: nella nostra provincia non ci sono discariche attive a norma di legge e siamo costretti a smaltire i rifiuti a Cerratina, vicino Lanciano. I costi di stoccaggio sono aumentati da 80 a 110 euro a tonnellata. Di conseguenza le bollette Tarsu sono più alte. Bisogna pensare, inoltre, che il nostro Comune è tra quelli che hanno avuto un aumento minore rispetto ad altri della zona». Palandrani non manca di lanciare una frecciata polemica a quanti avevano attribuito l’aumento delle tariffe alla cattiva gestione patrimoniale del Cirsu. «Le voci di questi giorni sono pura fantasia», dice, «in questi aumenti la gestione del Cirsu non c’entra in nessun modo. Voglio anzi dire ai cittadini che nel prossimo anno le tariffe per lo smaltimento de rifiuti si ridurranno proprio grazie all’ampliamento ed alla conseguente riapertura della discarica del Cirsu». Palandrani annuncia che il Cirsu si sta muovendo per cercare di ampliare la discarica di circa 500.000 metri cubi.
- Luca Lattanzi