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Ricatta un politico, in manette


 PENNE. Tenta di estorcere 2.500 euro a un politico di Penne. Per farlo pedina e minaccia lui, la sua famiglia e gli amici. Ora è in carcere con l’accusa di stalking e tentata estorsione.
 I carabinieri di Penne hanno arrestato giovedì Riccardo Foschini, un impiegato di 53 anni di Penne. L’uomo avrebbe preso di mira un noto politico del paese e avrebbe cercato di estorcergli del denaro. I militari guidati dal capitano Massimiliano Di Pietro lo hanno arrestato al termine di una lunga e scrupolosa indagine. Gli investigatori hanno dovuto valutare quanto affermato dalla vittima, ma anche dalle otto persone che sarebbero state avvicinate dall’estorsore per fare pressioni sul politico.
 Secondo gli investigatori, Foschini ha cominciato il tentativo di estorsione chiedendo 2.500 euro. Per giustificare la richiesta, ha detto al politico che, se pagava, avrebbe fatto da intermediario con un gruppo di persone che volevano aggredirlo. Per intimorirlo, gli ha quindi raccontato che dei pregiudicati della provincia di Chieti erano pronti a venire a Penne per una spedizione punitiva nei suoi confronti.
 L’esponente politico si è spaventato, ma non ha giudicato reale il pericolo di una spedizione punitiva e non ha dato i soldi a Foschini. Il quale non si è perso d’animo e ha usato un’altra tecnica: ha cominciato a intimorire e a pedinare familiari, amici e anche semplici conoscenti della vittima.
 Foschini avvicinava queste persone simulando di avere un credito nei confronti del politico. Arrivava a molestare chiunque si avvicinasse alla vittima. L’uomo faceva pressioni continue chiedendo soldi e raccontando a tutti del debito.
 I familiari del politico erano poi pedinati e minacciati: la moglie trovava spesso l’estorsore sotto casa e questi gli ricordava il debito del marito. La persecuzione continua ha costretto la famiglia a modificare alcune abitudini quotidiane. Ogni giorno, la situazione peggiorava e il politico si è recato in caserma per denunciare Foschini.
 I carabinieri hanno dapprima appurato che non c’era alcun gruppo di pregiudicati intenzionato ad aggredire il politico. Poi hanno cercato di capire se avesse oppure no un debito con Foschini. Infine, hanno raccolto le testimonianze di chi era stato pedinato e molestato da Foschini. Secondo quanto affermato da alcuni dei testimoni, il 53enne non sarebbe nuovo a tentativi «di spillare soldi alla gente». In base alle prove raccolte, il sostituto procuratore Giuseppe Bellelli ha ottenuto dal gip l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Così giovedì i carabinieri hanno arrestato Foschini tanto per il tentativo di estorsione quanto per gli atti persecutori. Ora sarà interrogato dal gip.
- Giuseppe Boi