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Pannoloni, la burocrazia ferma tutto


 PESCARA. La rampa della vergogna, per ora, resta al suo posto. Si riduce a un nulla di fatto la conferenza stampa convocata dalla Asl per ufficializzare la distribuzione dei pannoloni gratuiti nelle farmacie. Il manager della Asl Claudio D’Amario e il presidente di Federfarma Francesco Simoncelli hanno ufficializzato quanto già anticipato dal Centro.
 In pratica il protocollo c’è ma mancano le modalità operative per la distribuzione. Nonostante le rassicurazioni e l’accelerata delle ultime settimane, i problemi burocratici persistono. Così anziani e disabili dovranno ancora percorrere una ripida rampa per accedere al seminterrato di via Paolini dove vengono consegnati gli assorbenti.
 Questo pesante precedente fa passare in secondo piano le altre novità annunciate in conferenza stampa. Quello per la distribuzione dei pannoloni sarebbe solo il primo passo verso una graduale decentralizzazione di molti servizi nelle farmacie.
 «In base agli accordi con Federfarma diventeranno delle vere e proprie unità distrettuali», dichiara Claudio D’Amario. «I pannoloni sono solo il primo sevizio erogabile dalle farmacie. Attraverso l’ausilio degli strumenti informatici svolgeranno anche compiti amministrativi: prenotazione delle analisi, pagamento ticket e così via. Saranno un vero e proprio servizio decentrato a vantaggio dei cittadini».
 I progetti sono confermati anche dal presidente provinciale di Federfarma. «Le farmacie sono un presidio periferico, ma distribuito su tutto il territorio», spiega Francesco Simoncelli. «Hanno delle potenzialità che per ora non vengono sfruttate. Possono offrire un servizio che eviti file, lungaggini e spostamenti. Noi siamo disposti a dare il nostro contributo per venire incontro alla cittadinanza».
 Resta però ancora al palo il progetto per distribuire i pannoloni per invalidi e disabili nelle farmacie. E, su quello che dovrebbe essere il progetto apripista della collaborazione tra Asl e Federfarma, pesa il fatto che l’accordo sia stato già raggiunto a gennaio. Dopo 10 mesi tutto è ancora fermo per problemi burocratici.
 La Asl assicura che la questione sarà risolta in tempi rapidi. La nuova frenata sarebbe dovuta a degli inattesi problemi per quel che riguarda la distribuzione e lo stoccaggio dei pannoloni.
 Per il resto il modello che si seguirà è quello già adottato in due farmacie pilota: le comunali di Montesilvano e Città Sant’Angelo. Qui gli assorbenti gratuiti sono già distribuiti a chi ne ha diritto. Ora si sta lavorando per esportare il modello in tutta la provincia. Gli uffici dell’azienda sanitaria e i vertici di Federfarma si sono impegnati a rimuovere gli ultimi ostacoli.
- Giuseppe Boi