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Federfarma: «Accordo già a gennaio»


 PESCARA. La rampa della vergogna poteva essere cancellata già a gennaio. All’inizio dell’anno la Asl di Pescara e la Federfarma hanno firmato la convenzione che autorizza la consegna nelle farmacie dei pannoloni gratuiti per anziani e disabili. Ma l’accordo è finito nel dimenticatoio: si è perso nel cassetto di qualche ufficio e non è mai diventato operativo. Così i cittadini malati e più deboli hanno dovuto subire i disagi causati dalla distribuzione nel seminterrato di via Paolini: niente parcheggio e pacchi di pannoloni portati su e giù per percorrendo una rampa ripida e pericolosa
 A rivelare che l’accordo è stato raggiunto già da tempo sono i vertici di Federfarma. «Il protocollo è stato chiuso e firmato nel mese di gennaio», dichiara Stefano Stoppato. Secondo il segretario pescarese dell’associazione, già da 10 mesi si sarebbe potuto distribuire i pannoloni gratuiti nelle farmacie che hanno aderito all’iniziativa: che sarebbero 49 dislocate in tutta la provincia.
 Qualcosa non è andato per il verso giusto e anziani e disabili continuano a ritirare gli assorbenti in via Paolini. «Noi siamo pronti», sottolinea Stoppato, «Tuttavia se non vengono stabilite le modalità operative noi non possiamo agire. Al momento c’è l’accordo e ci sono le farmacie disponibili, ma non possiamo offrire il servizio».
 La situazione si dovrebbe sbloccare già la prossima settimana. Dopo le proteste dei cittadini, finalmente qualcosa si è mosso. L’accordo finito nel cassetto di qualche burocrate è stato ripreso in mano dal nuovo manager della Asl Claudio D’Amario. Fonti dell’azienda sanitaria fanno sapere che alla situazione sarà posto rimedio in tempi molto stretti.
 Quando ci saranno le modalità operative la palla ripasserà ai farmacisti che non sembrano preoccupati dal dover prestare il servizio. «La convenzione è stata firmata da Federfarma, le varie farmacie aderiranno o meno», spiega Fiammetta De Ferri, presidente dell’ordine dei farmacisti. «Si tratta di prestare un servizio al cittadino, ossia di fare una cosa che i farmacisti fanno già ogni giorno. Molti colleghi, senza nessuna convenzione, aiutano già gli utenti più in difficoltà. Spesso sono loro a ritirare nella farmacia dell’ospedale di Pescara le medicine antitumorali o per l’ipertensione. Non è loro compito ma lo fanno».
- Giuseppe Boi