il Centro — 28 ottobre 2009
pagina 09
sezione: PESCARA
PENNE. «Larte a Penne è in abbandono, occorre invertire la rotta o sarà tardi». A lanciare lallarme, dopo linchiesta del Centro sullo stato del patrimonio artistico della città, è il professor Mario Costantini , storico. Gran parte delle chiese sono state chiuse per il terremoto, il museo Civico Diocesano è crollato, quello di Arte Moderna non ha mai aperto. Una parte del centro storico è abbandonato, mentre lantica Porta di San Francesco è lasciata nellincuria e nel degrado. Il Convento di Colleromano, allinterno del quale cè un prestigioso museo di arte sacra, è lesionato dopo il sisma del 6 aprile. «E il maggior momento di degrado culturale che Penne abbia avuto», sostiene Costantini, «il turista che viene nella città vestina per visitare i monumenti rimane sbigottito. Ad esempio, le opere darte presenti in chiese e palazzi abbandonati che fine hanno fatto? Pensate al Complesso di SantAgostino, che i frati hanno messo in vendita. La città si sta svuotando, sta perdendo quellimportante patrimonio storico che lha resa famosa nel corso della sua vita». Il museo Diocesano, ubicato allinterno del Duomo, è stato chiuso in quanto il controsoffitto è crollato per infiltrazioni di acqua piovana. La proprietà della struttura, secondo una vecchia convenzione, è divisa tra Comune e Curia; sino a poco tempo fa era attivo anche un comitato di gestione presieduto dallabate Mitrato (figura che non esiste più dopo la morte di don Armando Salerni ) e composto da rappresentati di Curia e Comune. Oggi, di quellorganismo si sono perse le tracce. E così Penne potrebbe perdere persino le opere di arte sacra se qualcuno non interviene. «Sarebbe un duro colpo al cuore della cittadina vestina, che è stata sede di diocesi vescovile», ricorda il docente. «Visto lo stato del patrimonio comunale, sono convinto che i monumenti della città rischiano di diventare dei ruderi». Il clima di decadimento si avverte anche per la mancanza di percorsi turistici e guide per i visitatori. AllUrp, situato nel convento dei domenicani oggi sede del municipio, il materiale turistico scarseggia. Intanto, gli amministratori comunali promuovono e valorizzano limmagine di Penne a Ecotur. Una domanda è consentita: cosa verranno a visitare i turisti se larte è in abbandono? «Sono addolorato, non ho mai visto un decadimento sociale e culturale così a Penne», conclude Costantini.
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Gilberto Petrucci