lunedì 22.03.2010 ore 02.52

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«Salvate il patrimonio artistico»

  PENNE. «L’arte a Penne è in abbandono, occorre invertire la rotta o sarà tardi». A lanciare l’allarme, dopo l’inchiesta del Centro sullo stato del patrimonio artistico della città, è il professor Mario Costantini , storico. Gran parte delle chiese sono state chiuse per il terremoto, il museo Civico Diocesano è crollato, quello di Arte Moderna non ha mai aperto. Una parte del centro storico è abbandonato, mentre l’antica Porta di San Francesco è lasciata nell’incuria e nel degrado. Il Convento di Colleromano, all’interno del quale c’è un prestigioso museo di arte sacra, è lesionato dopo il sisma del 6 aprile. «E’ il maggior momento di degrado culturale che Penne abbia avuto», sostiene Costantini, «il turista che viene nella città vestina per visitare i monumenti rimane sbigottito. Ad esempio, le opere d’arte presenti in chiese e palazzi abbandonati che fine hanno fatto? Pensate al Complesso di Sant’Agostino, che i frati hanno messo in vendita. La città si sta svuotando, sta perdendo quell’importante patrimonio storico che l’ha resa famosa nel corso della sua vita». Il museo Diocesano, ubicato all’interno del Duomo, è stato chiuso in quanto il controsoffitto è crollato per infiltrazioni di acqua piovana. La proprietà della struttura, secondo una vecchia convenzione, è divisa tra Comune e Curia; sino a poco tempo fa era attivo anche un comitato di gestione presieduto dall’abate Mitrato (figura che non esiste più dopo la morte di don Armando Salerni ) e composto da rappresentati di Curia e Comune. Oggi, di quell’organismo si sono perse le tracce. E così Penne potrebbe perdere persino le opere di arte sacra se qualcuno non interviene. «Sarebbe un duro colpo al cuore della cittadina vestina, che è stata sede di diocesi vescovile», ricorda il docente. «Visto lo stato del patrimonio comunale, sono convinto che i monumenti della città rischiano di diventare dei ruderi». Il clima di decadimento si avverte anche per la mancanza di percorsi turistici e guide per i visitatori. All’Urp, situato nel convento dei domenicani oggi sede del municipio, il materiale turistico scarseggia. Intanto, gli amministratori comunali promuovono e valorizzano l’immagine di Penne a Ecotur. Una domanda è consentita: cosa verranno a visitare i turisti se l’arte è in abbandono? «Sono addolorato, non ho mai visto un decadimento sociale e culturale così a Penne», conclude Costantini. - Gilberto Petrucci

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