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«Dateci più scorte di pannoloni»


 PESCARA. Macché farmacie, servono più pannoloni. I cittadini che usufruiscono del servizio di distribuzione in via Paolini bocciano la soluzione ipotizzata dall’Asl per alleviare i disagi. Secondo l’azienda sanitaria, perché i pannolini gratuiti per disabili e anziani siano consegnati nelle farmacie bisogna attendere almeno un anno. Troppo tempo per chi ogni lunedì e giovedì vive il disagio della distribuzione nel seminterrato dell’ex ospedale: «Per un anziano è una vita, per cominciare aumentiamo le scorte».
 Il problema è sempre quello della rampa della vergogna per accedere al seminterrato dove è localizzato il servizio. All’andata il rischio che si corre è quello di scivolare. Al ritorno il peso dei pannolini ritirati mette in difficoltà gli utenti più in là con gli anni. A tutto questo si aggiunge il dramma dei parcheggi inesistenti.
 I disagi sono pesanti, ma la soluzione farmacie non convince. «Decentrare il servizio sarebbe un passo avanti, ma non è una soluzione al problema», spiega un signore. «Ad esempio: così come in via Paolini, il problema del parcheggio può ripetersi anche in altri posti».
 «Sarebbe una soluzione buona solo se la distribuzione avvenisse anche nei paesi», commenta una signora di Cappelle. «Per chi viene da fuori Pescara tutto dipende da quali farmacie offriranno il servizio. Io penso che una prima soluzione possa essere quella di distribuire più pannolini. In questo periodo ci consegnano una scorta che basta solo per un mese».
 La quantità dei pannoloni consegnati è un problema comune a tutti i cittadini che usufruiscono del servizio. «Stiamo andando sempre peggio», commenta un uomo mentre carica i pannolini nel bagagliaio della sua auto. «Ogni 15-20 giorni dobbiamo venire qui perché consegnano una scorta di pannoloni sempre minore. Così siamo costretti a fare la rampa più e più volte».
 Secondo logica, se per firmare la convenzione con le farmacie serve un anno, per distribuire più pannolini serve molto meno tempo. Ed è proprio una soluzione rapida quella che i cittadini chiedono a Claudio D’Amario, il nuovo manager della Asl.
- Giuseppe Boi