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Anziani, quella rampa della vergogna

 PESCARA. È il volto cattivo della burocrazia quello che si palesa ogni lunedì e giovedì in via Paolini. Qui, nei locali dell’ex ospedale, avviene la distribuzione dei pannolini per gli anziani e i disabili. Un servizio importante per le famiglie che però pagano un dazio: avviene in un seminterrato e per molti ritirare i pannolini diventa un’odissea. Per gli anziani e i disabili, percorrere la rampa per accedere al locale è un’impresa a volte impossibile.
 A causare i problemi è la scelta, quanto meno discutibile, del locale dove effettuare la distribuzione. Per ritirare i pannolini, le persone che hanno diritto al servizio devono accedere al seminterrato attraverso una rampa. All’andata il rischio che si corre è quello di scivolare. Al ritorno il peso dei pannolini ritirati mette in difficoltà gli utenti più in là con gli anni. È poi impossibile accedervi se si sta su una sedia a rotelle: sia a causa della rampa, sia perché il marciapiede è pieno di buche.
 «Questo è un servizio fondamentale e un aiuto importante per le famiglie», spiega una signora. «Il luogo dove viene effettuato è però un disastro. Dobbiamo trasportare gli scatoloni con dentro i pannoloni su e, a parte il peso, il rischio è quello di cadere e farsi male».
 L’odissea comincia dal trovare un parcheggio. Chi deve ritirare i pannolini non può posteggiare lontano. I pacchi sono ingombranti e pesanti e le persone cercano di posizionare le macchine il più vicino possibile al centro di distribuzione. Così le auto vengono messe in doppia fila e il traffico va in tilt.
 Poi c’è la fase del ritiro: la rampa da percorrere, il peso delle scatole e, spesso, degli anni si fanno sentire. «È tutto tremendamente difficile», conferma un signore. «Quando piove, percorrere la rampa è un vero problema», prosegue un’altra utente.
 Nella rampa è un continuo via vai: sono circa 200 le persone che ogni lunedì e giovedì ritirano i pannolini. Chi ha diritto al servizio, spesso, manda familiari e amici più giovani. In fila per ritirare i pacchi ci sono poi tante colf e badanti.
 A porre rimedio ai disagi c’è l’impegno e la sensibilità degli operatori addetti al servizio. «Sono molto attenti e scrupolosi», spiega una signora. «Spesso ci danno una mano di aiuto e la distribuzione non avviene nel seminterrato ma all’inizio della rampa. Sono squisiti: fanno avanti su e giù per aiutarci». «Io non mi permetto di muovere critiche», afferma un’altra signora, «la distribuzione dei pannolini è un aiuto a chi ha bisogno e la grande disponibilità di chi li consegna fa passare in secondo piano il problema logistico».
 Insomma, il servizio funziona e alle mancanze viene messa una pecca. Ma la scelta di effettuare il servizio in un seminterrato è comunque sbagliata. «Del problema sono consapevoli tutti e hanno anche cercato di porre rimedio», spiega un utente. «Tuttavia sembra che questo sia l’unico locale disponibile e che non ci sia nessuna soluzione migliore».
 Trovarla potrebbe essere un compito per il manager della Asl Claudio D’Amario. Per migliorare e far ripartire la sanità abruzzese, prima ancora di rivoluzionarla, si potrebbe cominciare dai piccoli problemi dei cittadini. E trovare un locale al piano terra per distribuire i pannolini potrebbe essere un primo passo.