11 ottobre 2009 —
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LAQUILA. Il rispetto degli impegni presi, un calendario di massima delle assegnazioni delle case antisismiche, le iniziative per fronteggiare il periodo fino al momento dellingresso nei nuovi alloggi: sono i principali temi di una lettera firmata dal capo della Protezione Civile,
Guido Bertolaso, e dal sindaco dellAquila,
Massimo Cialente, che sarà inviata a quanti risiedono in tendopoli.
IL FREDDO. «Con questa lettera» scrivono i due rappresentanti istituzionali, «intendiamo chiarire le ragioni che rendono indifferibile il trasferimento dalle tendopoli in alloggi provvisori di altro tipo, sia allAquila che nei Comuni dellentroterra aquilano che lungo la costa della nostra regione. Linverno si sta avvicinando e conosciamo i modi con cui la stagione fredda si annuncia: in pochi giorni le temperature scenderanno rendendo le tende inospitali. Siccome le persone nelle tendopoli sono migliaia, non possiamo permetterci che si crei una nuova emergenza». «Per questa ragione» prosegue la nota «vogliamo informarvi che da oggi stiamo avviando un piano di trasferimenti dalle tende che si esaurirà in pochi giorni. Vi chiediamo di rispettarne le indicazioni, e in particolare, le date di abbandono che vi saranno comunicate nei prossimi giorni».
I DISAGI. «Conosciamo» dicono «la difficoltà di trovare, nellimmediato, un alloggio che risponda ai desideri di ogni famiglia. Se vi fosse la disponibilità di alloggi allAquila o nei dintorni per tutti, la gravità della nostra situazione sarebbe meno difficile, ma sappiano che la città è stata in parte distrutta e che gli sfollati nel cratere sono stati più di 70.000. Il programma di realizzazione dei complessi Case sta procedendo in tempi rapidi, cosi come sono stati brevi i tempi di realizzazione dei Map destinati ad accogliere le famiglie dei Comuni del cratere e delle frazioni più periferiche del capoluogo. Già oggi 1.114 aquilani sono sistemati in questi alloggi. Entro il 31 dicembre 2009 tutti coloro che hanno una casa E, F o località nelle zone rosse riceveranno unadeguata sistemazione. Restano coloro che hanno un immobile classificato B o C, ai quali vogliamo ricordare che sono stati messi in campo gli strumenti necessari a garantire gli interventi di riparazione. Sappiamo che lasciare gli ambienti e le relazioni che nelle tendopoli si sono instaurate può rappresentare per molti un nuovo trauma, soprattutto se si lascia la tenda per unaltra soluzione abitativa non definitiva. Sappiamo inoltre che tanti, forse tutti quelli che sono stati nelle tendopoli, avevano motivi gravi come il lavoro, questioni familiari, altre vere esigenze per non potersi allontanare dalla città. Siamo consapevoli di questo nuovo sforzo che richiediamo a persone già provate dal lungo periodo che ha seguito la fase dellemergenza dopo il sisma, ma consideriamo questo passaggio, per molti sgradevole, indispensabile per non correre rischi per la salute di tutti».
I CRITERI. «Abbiamo deciso, insieme» dicono Cialente e Bertolaso, «alcuni criteri da rispettare anche in questa fase. Il criterio di attribuzione di tali alloggi nelle diverse località tiene evidentemente conto dei diversi tempi di permanenza previsti e delle differenti prospettive di ciascun nucleo familiare. Quanti sono già presenti negli elenchi degli assegnatari di alloggi Case. o Map, che devono aspettare un periodo di tempo limitato al massimo ai prossimi 60/70 giorni prima di entrare nelle nuove abitazioni, saranno accolti per questo periodo negli alberghi della costa o, nei limiti del possibile e delle disponibilità, in altri Comuni dellinterno della regione, per riservare le soluzioni alloggiative più vicine al capoluogo a quanti non hanno ancora la certezza di una nuova abitazione e sono destinati ad un periodo di attesa più lungo per una sistemazione confortevole e sicura. Chiediamo ancora una volta una scelta di solidarietà fra gli aquilani, la stessa che ci ha contraddistinti fin dalle prime ore di quellalba maledetta del 6 aprile. Per tutti saranno predisposte misure di assistenza, facilitazioni per i trasporti e un servizio di accompagnamento che aiuti le famiglie ad affrontare situazioni di difficoltà, quali la presenza nel nucleo familiare di minori o disabili o di persone che necessitano di trattamenti sanitari. Affronteremo anche i problemi legati allorario di lavoro. Ricordiamo infine che, per quanti lo ritengono utile, è sempre disponibile lopzione da tempo prevista, di scegliere la forma di sostegno individuata nel contributo di autonoma sistemazione, di importo oggi incrementato, che viene attribuito in tempi più rapidi e con modalità più semplici anche laddove si disponga di altra casa agibile sul territorio abruzzese». (g.g.)