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Campus, 115 milioni per il futuro

 SANTA MARIA IMBARO. «Innovare non è un’opzione ma una necessità se si vuole restare competitivi. E il Campus è uno strumento pensato per creare, sviluppare e governare nuovi processi produttivi, quindi di competitività, perciò bisogna rompere gli indugi e far partire il cantiere. Subito». Questo in sintesi, l’appello rivolto ieri all’assessore regionale Alfredo Castiglione.
 «Il progetto Campus automotive è ormai cantierabile», ha detto il presidente provinciale di Confindustria Silvio Di Lorenzo, dando il benvenuto all’assessore regionale alle attività produttive nella “Silicon Valley” d’Abruzzo, «dove si genera un terzo del Pil provinciale, perciò vorremmo fosse chiaro che, preso atto che L’Aquila è al di sopra di ogni altro discorso, la Val Di Sangro merita grande attenzioni. Insomma, a Bertolaso va detto che il finanziamento del progetto è indifferibile». Un progetto da 115 milioni che entro l’autunno completerà il percorso burocratico.
 Per il primo incontro tra il nuovo responsabile delle attività produttive regionali e la realtà del Patto territoriale Sangro-Aventino nella sede di Santa Maria Imbaro è stata organizzata una intensa giornata di incontri e conferenze, con amministratori locali, tecnici, dirigenti aziendali e imprenditori. A fare da guida all’assessore i dirigenti del Patto, l’ingegner Enrico Pisino, di Fiat Group, e Raffaele Trivilino coordinatore del programma.
 Piuttosto schietto l’esordio dell’assessore Alfredo Castiglione. «Pur pur non avendo risorse endogene, dal momento che, diciamolo chiaro, siamo una Regione commissariata, non possiamo non puntare su un progetto che ci offre la possibilità di poterci finalmente dotare di uno strumento di governo della politica industriale. Quanto alle risorse», ha aggiunto, «si potrà attingere dai fondi Fers, Fas o dal master plan. Il governo regionale - ha aggiunto - riserva grande attenzione al polo dell’automotive e all’intero territorio della Val di Sangro che assurge al ruolo di autentico capofila del settore. L’intento è di sviluppare in questa area un sistema integrato di respiro regionale rivolto alla produzione di veicoli a due ed a quattro ruote così come di veicoli deputati al trasporto delle merci. Azione che verrà attivata sia per promuovere la crescita tecnologica del capitale umano che l’innovazione delle aziende. Anche piccole, medie e microimprese potranno beneficiare del volano tecnologico del Campus potendosi finalmente agganciare alle grandi realtà industriali. Una svolta, insomma, visto che - ha concluso Castiglione - alla Regione manca una “mission” della politica industriale che solo ora sta prendendo corpo nell’ambito di un disegno di legge che, a breve, verrà presentata in giunta». (w.n.)