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«Ospedale, ala vecchia poco sicura»

 SULMONA. Il trasferimento di tutti i servizi sanitari, dalla vecchia ala dell’ospedale nella clinica San Raffaele. La proposta arriva dalla Uil Sanità e dalla Fials che alla vigilia della stagione invernale non si fidano della tenuta dell’impianto di riscaldamento, ma soprattutto della vecchia struttura ospedaliera.
 «I malati devono essere curati nella più completa sicurezza, che al momento la vecchia ala non è in grado di garantire», affermano con decisione Angelo Amori della Uil e Mauro Incorvati della Fials. La prossima accensione delle caldaie, infatti, potrebbe riservare molte sorprese in quanto l’impianto non sarebbe in grado di garantire il giusto clima nella struttura e quindi la piena funzionalità. «Siamo fortemente preoccupati della toppa che vuole mettere la direzione sanitaria, tra l’altro già commissariata», proseguono i due sindacalisti, «l’impianto di riscaldamento è rimasto seriamente corroso e danneggiato dalle note vicende dello scorso anno. Inoltre le criticità strutturali per la tenuta sismica dell’ala vecchia impongono attente riflessioni e soluzioni durature al problema».
 La costruzione del nuovo ospedale annunciata dall’assessore regionale alla sanità, Venturoni secondo i sindacati sarebbe un progetto valido, ma realizzabile a lungo termine. «Per l’ospedale di Sulmona», incalzano Amori e Incorvati, «occorre una decisione immediata, anche di transizione. E l’unica soluzione per tutte queste criticità è la struttura del San Raffaele che oltre ai servizi della vecchia ala dell’ospedale, potrebbe ospitare anche i 15 posti letto di Riabilitazione che la Asl ha trasferito a Tagliacozzo».
 L’ultima stoccata i sindacati la riservano al sindaco, Fabio Federico: «Fino ad oggi ha fatto solo parole», concludono Uil e Fials, «è quindi opportuno che il sindaco riconvochi un tavolo tecnico con l’assessore regionale al fine di trovare tutte le soluzioni che garantiscano la migliore assistenza sanitaria ai cittadini».
Claudio Lattanzio - Claudio Lattanzio