ARCHIVIO il Centro dal 2003

La corsa degli zingari rinnova il rito domani a Pacentro

La corsa degli zingari torna domani a Pacentro. La manifestazione ha origini plurisecolari, ed è legata alla devozione per la Madonna di Loreto.
 La partenza è infatti fissata alla Pietra spaccata di colle Ardingo, dove, secondo la tradizione, gli angeli che trasportavano la Santa Casa della Madonna dalla terra santa fecero tappa nel viaggio verso Loreto Marche.
 Il senso profondo della corsa sta nella voglia di riscatto sociale degli «zingareun», gli emarginati e i reietti, che, con la vittoria, entravano finalmente nella società che conta mettendo su famiglia. Il premio, oggi fissato a 1.200 euro, una volta consisteva in un pezzo di stoffa con il quale il vincitore si faceva confezionare dal miglior sarto della zona il vestito nuovo, divisa che ne contrassegnava l’avvenuto riscatto sociale.
 La corsa ha inizio alle 18,30, al suono della campanella della chiesetta della Madonna di Loreto. Dalla Pietra spaccata partiranno 25 concorrenti, tutti a piedi nudi. Percorreranno un tracciato di circa 900 metri, metà discesa e metà salita, tutto sterrato, rovi e pietre aguzze. Giungeranno, tra due ali di folla plaudente e meravigliata per il coraggio dei concorrenti, davanti all’altare della chiesa. Qui si affideranno alle sapienti mani dei volontari della Croce rossa che ne cureranno le ferite e detergeranno i rivoli di sangue. Esausti ma soddisfatti per lo sforzo compiuto. Infine, sulle spalle dei «compari», i primi cinque arrivati percorreranno le vie del paese applauditi dalla popolazione. Nel pomeriggio, correranno, sempre a piedi nudi ma per le scoscese strade di Pacentro, gli «zingarelli», ragazzi sotto i 12 anni, per una loro particolare sfida in attesa di poter entrare tra i concorrenti maggiori. Dal 2007 la Corsa degli zingari è stata eletta manifestazione di particolare interesse regionale, insieme al rito dei Serpari di Cocullo e alla festa dei cuochi di Villa Santa Maria. Alla guida dell’associazione Corsa degli Zingari, da quest’anno c’è Matteo Marcaurelio.
 Per l’occasione, a Pacentro sono attesi più di cinquemila spettatori, tra turisti e curiosi. Per raggiungere il paese pedemontano della Maiella si consiglia l’uscita autostradale di Pratola Peligna. Successivamente si segue la statale 17 fino al bivio posto sulla variante di Sulmona. Qui si segue la strada che conduce direttamente a Pacentro.
Pasquale D’Alberto