martedì 09.02.2010 ore 19.37

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L'Alto Vastese prepara la rivolta

 SCHIAVI La mannaia della riforma delle comunità montane dell’assessore regionale Carlo Masci si abbatte sul Vastese: previsto l’azzerramento di entrambi gli enti. I comuni montani di ribellano, definiscono inaccettabili i criteri di valutazione.  In base al criterio di “altitudine media” (750 metri) nessun comune del Vastese può essere definito montano. «E’ una assurdità. Così come è stato elaborato questo progetto ci offende. Ci sentiamo presi in giro: comuni realmente montani sono esclusi, mentre restano dentro località collinari»”, tuona Luciano Piluso , sindaco di Schiavi nonchè presidente della comunità montana dell’Alto Vastese. «Schiavi, è un paese che si trova a 1172 metri sul livello del mare e all’improvviso contro ogni logica e smentendo persino l’orografia del territorio per la Regione diventa una località di pianura». Un paradosso inaccettabile per gli amministratori. Piluso si definisce indignato e preoccupato per le sorti del comprensorio, ma anche deciso a dare battaglia. Il presidente della comunità Alto Vastese annuncia la convocazione dei sindaci del comprensorio. «Siamo pronti a mettere in atto clamorose manifestazioni di protesta», avverte. L’Alto Vastese è pronto a scendere anche in piazza se necessario. «Non possiamo accettare che paesi in riva al mare facciano parte delle comunità montane, mentre i veri comuni montani, difficili da raggiungere proprio a causa dell’altitudine, vengono esclusi». (p.c.)

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