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Bidelli, 500 in graduatoria da anni

 CHIETI. Otto lavoratori socialmente utili (lsu) riassunti temporaneamente in ruolo nelle scuole teatine con la qualifica di collaboratori scolastici e precari furibondi. Si riaccende la diatriba tra lsu e bidelli a causa di una sentenza del tribunale di Chieti che ha rimesso in ruolo otto lsu. Precedentemente licenziati dall’Ufficio scolastico provinciale dopo la sentenza della corte d’appello che aveva dato ragione ai sindacati. Adesso le carte sono state nuovamente rimescolate con la causa pendente in Cassazione. «Contrasteremo in ogni sede l’orientamento del tribunale di Chieti», afferma Andrea Leonzio, segretario regionale Cisl scuola, «che assottiglia il contingente di immissioni in ruolo di collaboratori scolastici in provincia proprio alla vigilia della riapertura degli istituti».
 In provincia ci sono oltre 500 collaboratori scolastici in attesa, da anni, di un posto in ruolo. Le graduatorie sono state pubblicate il 19 agosto. In netto ritardo rispetto agli altri anni. Tanto che anche i cosiddetti “precari storici” non avranno la continuità di servizio. «Il 1º settembre in provincia» lamenta una collaboratrice scolastica, «ci saranno 500 disoccupati. Faccio supplenze da nove anni e non era mai capitata una cosa del genere». Le convocazioni dell’Ufficio scolastico provinciale dovrebbero arrivare entro il 7 settembre. Ma i bidelli precari temono di non ricevere incarichi. Anche perché le graduatorie continuano ad essere stravolte. «Tanti colleghi in possesso della licenza media», attacca un altro precario, «stanno prendendo il diploma superiore. Con il punteggio ulteriore hanno scavalcato persone davanti in graduatoria da anni».
Jari Orsini

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