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Polveri, Spoltore supera i limiti

  PESCARA. E’ Spoltore la zona della provincia di Pescara dove si è registrato l’inquinamento più alto. Venerdì scorso, la centralina che rileva lo smog (nella foto quella di viale Bovio) ha indicato il superamento dei limiti delle famigerate micropolveri, chiamate in gergo tecnico Pm10 e valori molto alti del biossido di azoto. Il giudizio, riportato nel sito Internet dell’Arta, è pesantissimo: la qualità dell’aria è pessima.  Ma, venerdì scorso, quasi tutte le zone della provincia controllate dall’Agenzia regionale per l’ambiente hanno segnalato problemi di inquinamento atmosferico. Si sono salvati solo due punti di Pescara, il teatro D’Annunzio e viale D’Annunzio, e Popoli, dove la qualità dell’aria è stata definita accettabile. Ma vediamo, nel dettaglio, gli ultimi rilevamenti dello smog.  A Montesilvano, il problema maggiore è quello delle micropolveri, che si sono avvicinate al limite fissato dalla legge per la sicurezza della popolazione: 39 microgrammi per metro cubo, contro il massimo consentito di 50. Per questo, l’aria è stata definita scadente dai tecnici dell’Arta.  Situazione un po’ più preoccupante a Città Sant’Angelo, dove sono stati rilevati valori consistenti del biossido di azoto: 146 microgrammi per metro cubo, contro il limite di 200. Le micropolveri, invece, si sono fermate a quota 31 microgrammi, ma anche in questo caso il giudizio è scadente. E’ andata sicuramente meglio a Popoli, dove però è stato rilevato solo l’ozono: 127 microgrammi, contro il livello di attenzione fissato a 180. Forse, anche per questo motivo Popoli si è guadagnata la promozione per la qualità dell’aria.  A Pescara, invece, lo smog è risultato a macchia di leopardo, con alcune zone molto inquinate e altre meno. In corso Vittorio, è stato rilevato solo il biossido di azoto, con 130 microgrammi. Quanto basta, per meritarsi il giudizio di aria scadente. Stessa valutazione è stata assegnata a viale Bovio, dove sono state rilevate le micropolveri a 38 microgrammi. Bocciata anche piazza Grue, con 39 microgrammi di micropolveri e 73 di biossido di azoto. Simile l’andamento in via Firenze, con 35 microgrammi di micropolveri e 107 di biossido di azoto.  Ma è via Sacco che si guadagna la maglia nera nella classifica annuale delle zone con il maggior numero di superamenti dei limiti delle micropolveri. Dall’inizio dell’anno, si sono registrati 38 superamenti.  Seguono via Firenze, con 29 e piazza Grue, con 21. A Spoltore, dove i rilevamenti della centralina Arta sono cominciati soltanto a giugno, i superamenti del Pm10 sono già arrivati a 5.(a.ben.)

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