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Parco via Petruzzi nel degrado totale

  CITTÀ SANT’ANGELO. All’ingresso dell’area verde, in viale Petruzzi, vicino al centro commerciale Pescara Nord, la prima panchina sulla destra è sfondata.  Si viene accolti così, con questo biglietto da visita, nel parco dove l’abbandono è totale.  Le catene delle altalene sono staccate dai loro ganci, arrugginite o instabili.  Il ponte che porta ad uno degli scivoli ha le assi in legno sfondate: creano sul percorso un buco a circa un metro di altezza dal terreno. Cavallucci a molla e casette per i bimbi sono invasi dalle erbacce.  L’erba cresce sempre più alta, tanto che alcune panchine sono sparite sotto la rigogliosa vegetazione. Anche seguire il percorso pedonale, segnato dalle pietre, dopo qualche metro diventa impossibile.  Un anno fa l’amministrazione inaugurava tutta una serie di nuovi parchi, per realizzare l’obiettivo di avere luoghi di ritrovo nelle immediate vicinanze di tutti i cittadini.  Già allora il parco nella zona Iper, realizzato diversi anni prima, era in condizioni disastrose: legni appuntiti, viti arrugginite a vista e giochi divenuti un pericolo.  A un anno di distanza l’incuria è aumentata: con l’arrivo dell’estate non si pensato nemmeno di falciare l’erba.  Tra i rifiuti nel parco, una scatola dei pupazzetti dei calciatori, da collezionare: il fatto che tra di loro ci siano Juan Sebastian Veron con la maglia dell’Inter e Luca Toni con quella della Fiorentina, suggerisce che la pulizia del parco possa essersi fermata alla stagione calcistica 2005-2006. Accanto al parco c’è un campetto in cemento, dove apparentemente pulizia e decoro sono maggiori.  Ma sotto i gradoni dei piccoli spalti, si può trovare una piccola discarica nascosta: centinaia di bottiglie di plastica lasciate senza farsi troppi problemi da chi viene a giocare.  Tra l’immodizia anche un pallone di cuoio bucato, ma non tutti raggiungono la zona per fare un po’ di sport: qualcuno l’ha scelta anche per il barbecue.  Dietro le gradinate si possono trovare, infatti, resti di grigliate: confezioni vuote di wurstel, ketchup, bibite, e i blister in polistirolo per la carne.  Probabilmente sono stati preparati degli arrosticini, a giudicare dai bastoncini in legno lasciati in giro: tra i bicchieri e le posate in plastica, è ancora lì anche il sacchetto del carbone. Pierpaolo Di Simone