CITTÀ SANTANGELO. Lavori in corso sul litorale angolano: limpegno degli operai della Linda, lazienda locale che si occupa della pulizia urbana, ha consentito il recupero di un secondo arenile e la spiaggia, già a disposizione, è stata bonificata.
È stato anche attivato il servizio di salvataggio, anche se la balneazione è vietata. Le persone che scelgono la spiaggia libera di Città SantAngelo sono ancora poche, ma il Comune continua a lavorare per riqualificare la fascia costiera del territorio.
«Invitiamo i cittadini ad andare sulla nostra spiaggia», afferma lassessore allEcologia,
Franco Galli. «È unarea bellissima che va assolutamente riscoperta. Ringrazio la Linda e la Capitaneria di porto per la loro collaborazione, e la responsabile dellArta,
Angela Del Vecchio, che ha fatto chiarezza sulla qualità dellacqua. Passeggiando sulla spiaggia, sotto i cartelli con il divieto di balneazione, si legge ancora: «Balneazione non sicura per mancanza di servizio di salvataggio». Ma adesso proprio davanti a uno dei divieti cè la barca del bagnino. Qualcuno potrebbe chiedersi quale sia lutilità di un servizio di salvataggio in una zona dove la balneazione è vietata.
Il sindaco,
Gabriele Florindi, in consiglio comunale, ha però spento sul nascere qualunque tipo di polemica: «È una spesa obbligatoria per legge». E forse per fugare ogni dubbio, sono state impiantate nella sabbia due bacheche con affisse le ordinanze della Regione e della Capitaneria di porto di Pescara.
Il mare, poi, è destinato a diventare balneabile.
Anche se la qualità dellacqua non dovesse migliorare, la nuova legge sulla balneabilità a cui lavora il governo ci uniformerà a quelle meno rigide dei paesi Ue.
Pierpaolo Di Simone