CITTÀ SANTANGELO. «I debiti snocciolati dal Considan non sono stati contratti dallAca, che ha avuto in consegna la gestione del depuratore di Montesilvano solo nel mese di aprile 2008. Se è vero che oggi il Consorzio comunale ha debiti fuori bilancio, è altrettanto vero che non vi sono elementi tecnico-giuridici per affermare lobbligo da parte dellAca di riassorbirli». È quanto dichiara il presidente dellAca di Pescara,
Ezio Di Cristoforo, in merito al caso Considan, il Consorzio di Città SantAngelo, Montesilvano e Silvi per la depurazione. «Il commissario straordinario del Considan volutamente non ricorda o evita di ricordare», sostiene il presidente Aca, «che il Consorzio ha in passato gestito più servizi, oltre a quello del depuratore di Montesilvano, forse determinando una situazione debitoria che nulla ha a che vedere con il Servizio idrico integrato. Per tali ragioni lAca non ha alcuna intenzione di colmare lacune e responsabilità di gestione impropriamente attribuite alla stessa Azienda, solo per evitare che i tre Comuni consorziati possano risponderne direttamente. Preme sottolineare, invece, che lAca ha dovuto riassorbire 16 dipendenti Considan, oltre che un impianto mal funzionante e sottodimensionato. Nonostante le numerose difficoltà affrontate dallAca con il passaggio del depuratore di Montesilvano, senza risparmio di energia lavorativa e di dispendio economico, la stessa Azienda acquedottistica si è impegnata a garantire il corretto funzionamento dellimpianto, oggi definitivamente potenziato. Se il Considan avesse consegnato allAto pescarese nel momento previsto dalla legge, ossia nel 2006, limpianto di depurazione, invece di costringere lAto ad agire per vie legali, oggi molti di quei debiti si sarebbero potuti evitare. Infine precisiamo che lAca non si è mai rifiutata di incontrare i sindaci».