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San Nicola Sulmona, i dubbi dei tifosi

 SULMONA. Un gesto sicuramente encomiabile che ha evitato la scomparsa del calcio a Sulmona, ma che non cancella le difficoltà in cui versa la società del San Nicola. Tanto più che il presidente Antonio Angelone ha manifestato l’intenzione di voler ridimensionare il proprio impegno. All’indomani della decisione da parte del sindaco di garantire l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza, tra i tifosi si respira un’aria non troppo festosa. Perché restano parecchi dubbi sul futuro.
 «Non è con l’iscrizione al campionato che si risolvono i problemi di una società di calcio», afferma Pino Colarocco, «ci vogliono i soldi per l’allenatore, per i giocatori e per il campionato. Se è vero che i dirigenti hanno manifestato la volontà di disimpegnarsi, ho l’impressione che la prossima sarà una stagione tormentata e piena di difficoltà e evitare la retrocessione sarà difficile».
 Più ottimista Piercarlo Cirilli, ex calciatore del Sulmona.
 «E’ particolarmente encomiabile l’iniziativa del sindaco», dice Cirilli, «ha evitato l’ennesima beffa per questa comunità già pesantemente colpita da altri e forse più pesanti problemi. Spero che il buon esempio sia seguito dalle forze economiche cittadine affinché la squadra del San Nicola continui a rappresentarci degnamente».
 Sulla stessa linea Valentino Zurlo. «Si spera che l’inizativa del sindaco abbia un seguito», precisa Zurlo, «e che sia da stimolo per le forze economiche locali per garantire un campionato d’avanguardia. Cosa che assolutamente merita la storia calcistica di questa città».
 «Già da tempo bisognava coinvolgere altri imprenditori e altri sponsor», intervengono Carlo Bucci e Franco Esposito, «per dare più solidità alla società e porre le basi per avviare un progetto che potesse far sì che la squadra si finanziasse da sola».
 Secondo il dirigente del San Nicola, Alberto Paolini, il gesto del sindaco va valorizzato. «Ora dobbiamo rimboccarci le maniche», precisa Paolini, «sedendoci attorno a un tavolo nella speranza che altri imprenditori arrivino a darci una mano».
 «Una iniziativa umanamente lodevole e istituzionalmente sbagliata», è il commento conclusivo dell’ex presidente del Sulmona, Massimo Carugno, «il generoso impegno personale del sindaco ha dato l’alibi alla società. L’attenzione delle istituzioni e la solidarietà delle forze economiche vanno ricercate con altri mezzi e non con la minaccia di non iscrivere la squadra al campionato».
Claudio Lattanzio