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Migliora la qualità dell’acqua Addio divieto di balneazione?

 CITTÀ SANT’ANGELO. Migliora la qualità dell’acqua sulla costa angolana.
 Questo è almeno quanto suggeriscono al sindaco Gabriele Florindi i dati delle prime campionature effettuate quest’anno dall’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, nei due punti di prelievo che interessano il territorio: 300 metri a Nord della foce del fiume Saline e 50 metri a Sud della foce del torrente Piomba.
 La speranza è che in futuro sia possibile rimuovere nell’area il divieto di balneazione. Nel 2009 il giudizio analitico di tutte le analisi è favorevole, ovvero ogni parametro analizzato rientra nei valori limite.
 «Non è tra le mie competenze stabilire se i cartelli di divieto possono essere rimossi», ha chiarito il sindaco. «Vedo però che i risultati delle analisi dell’Arta, dal 2007 ad oggi, sono incoraggianti. Nella zona a Sud del Piomba, al confine con Silvi, non sembrano esserci problemi». Solo in un caso, infatti, il 4 agosto dello scorso anno, le analisi hanno rilevato un livello leggermente superiore di streptococchi e coliformi fecali.
 «Vale quasi lo stesso discorso per il Saline», prosegue Florindi, «dove sempre il 4 agosto 2008 ci sono stati dei valori fuori norma, ma già dal 7 dello stesso mese le analisi tornavano a dare risultati favorevoli».
 Il 4 agosto risultavano, in cento millilitri d’acqua, 300 unità di coliformi fecali e 400 di streptococchi, contro il tetto massimo di 100 consentito dalla legge per entrambi gli inquinanti (per ottenere la balneabilità è possibile sforare, ma al massimo del 50 per cento).
 C’erano stati in realtà dati molto più allarmanti nell’ultima settimana di giugno (2500 coliformi in 100 millilitri d’acqua) ma in quel caso c’è il sospetto di sversamenti clandestini.
 Intanto è in corso, per questa stagione estiva, la pulizia della spiaggia, che essendo libera spetta al Comune. L’obiettivo è invece di dare una concessione ai privati l’anno prossimo, per creare anche a Città Sant’Angelo uno stabilimento balneare: «Riusciremo a preparare il bando in tempo», assicura Florindi, «stiamo già lavorando alla redazione di un piano spiaggia grazie alla collaborazione con la capitaneria di porto e in particolare con Vincenzo Giordano, comandante della delegazione di spiaggia della guardia costiera di Montesilvano». C’è infine da arrestare l’erosione: resta ancora da utilizzare il finanziamento regionale, 100mila euro, per realizzare le barriere frangiflutti nella parte a Nord della spiaggia.
 Un intervento di manutenzione, con l’inserimento di nuovi massi, sarebbe necessario anche nelle aree già protette. Il finanziamento va sfruttato entro l’anno, altrimenti i soldi torneranno alla Regione: ma dall’amministrazione assicurano che i lavori per la tutela della costa partiranno in tempo.
Pierpaolo Di Simone