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A Città Sant’Angelo una mozione contro gli scavi petroliferi

 CITTÀ SANT’ANGELO. L’amministrazione comunale lavora a una mozione contro i progetti delle compagnie energetiche autorizzati dal ministero per lo Sviluppo economico sul proprio territorio. Il 20 luglio se ne discuterà in consiglio. Il ministero ha autorizzato l’Eni e la Gas Plus Italiana, in partnership, alla ricerca e estrazione di gas e petrolio in una vasta area di 22,8 chilometri quadrati, che comprende anche le colline angolane: a Cipressi, in ogni caso, sembra sia previsto solo un impianto per l’estrazione del metano.
 Una mozione è stata presentata durante la seduta di insediamento anche dalla minoranza: il documento è stato preparato da Graziano Gabriele, sindaco della città fino al voto di giugno, ed è firmato da Rocco Secone, Paolo Giovannoli e Claudio Di Giacomo, i consiglieri eletti nella sua lista.
 Il testo di Gabriele esprime forte preoccupazione per «la trasformazione dell’Abruzzo in distretto petrolifero e petrolchimico» e registra «con fondata e allarmata preoccupazione, che il proprio territorio è fatto oggetto di rovinose perforazioni in zone abitate».
 La maggioranza presenterà, tuttavia, una sua mozione.
 «C’è un allarmismo eccessivo», spiega il sindaco, Gabriele Florindi, «si pensa a un solo insediamento a Cipressi, per l’estrazione di gas, e non è interessata l’area di San Martino. Abbiamo già fatto una riunione con la Regione: non ci muoviamo di certo su suggerimento della minoranza. La situazione, poi, è sospesa fino al 31 dicembre».
 Già proposto l’ordine del giorno in consiglio, che evidenzierà il parere contrario della comunità all’insediamento e la differente vocazione territoriale della zona.
 Il sindaco mette in chiaro, però, che non si potrà fare di più: «Si tratta di decisioni che vengono dall’alto e fanno parte di una pianificazione che non è solo nazionale, ma europea». Sembra scongiurato, tuttavia, il rischio di insediamenti petroliferi, partito il 17 dicembre 2008, quando è stato pubblicato il via libera con la richiesta della valutazione di impatto ambientale per l’istanza «concessione di coltivazione in terraferma Colle San Giovanni», un’area compresa tra i comuni di Pineto, Atri e Città Sant’Angelo.
Pierpaolo Di Simone