LANCIANO. «Sì allintervento dei privati per la costa teatina, ma solo dopo che saranno definiti i vincoli per salvaguardare lambiente da speculazioni selvagge»: la pista ciclabile della Costa dei Trabocchi rimasta senza soldi continua a far discutere. Preoccupazioni per reperire i circa 40 milioni di euro per realizzare limportante infrastruttura sullex tracciato ferroviario erano stati espressi nel convegno di Cala Lenta organizzato a San Vito.
Lex presidente della Provincia,
Tommaso Coletti (Pd) dà lo stop allapporto dei privati. Almeno in questa fase. «Il progetto della pista ciclabile», sottolinea, «è stato promosso dalla Provincia con il consenso dei Comuni interessati e delle Ferrovie, proprio per evitare speculazioni selvagge da parte dei privati, oggi invece si sente parlare del loro apporto. Questo potrà anche avvenire», precisa lex presidente dellamministrazione di centrosinistra, «ma solo dopo che la pianificazione urbanistica diventerà vincolante attraverso il recepimento da parte dei Comuni interessati».
E allora dove trovare i soldi? La Regione impegnerà i fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) prioritariamente per la ricostruzione dellAquila. «I soldi si possono trovare anche attraverso lutilizzo di misure messe in campo da parte del ministero del Turismo», sostiene Coletti, «comunque la Regione ha inserito la costa teatina nella priorità 5 - valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche per aumentare lattrattiva turistica - dellutilizzo dei fondi Fas».
Con queste somme, che secondo Coletti dovranno comunque essere gestite dalla Provincia, si può avviare la realizzazione della pista, il cui progetto è già appaltabile in lotti. «Solo dopo che il progetto della costa teatina sarà diventato vincolante sotto laspetto urbanistico», ripete Coletti, «potranno essere realizzate iniziative turistiche o commerciali per completare il sistema di accoglienza e far crescere leconomia della provincia». (s.so.)