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Una discarica abusiva dove anche il Comune getta i materiali di risulta

 CITTÀ SANT’ANGELO. Lampioni della luce danneggiati, televisori, frigoriferi, alcuni materassi e persino una vasca da bagno. È solo una parte di quello che è possibile trovare in via Emidio Coppa, in contrada Annunziata, accanto a una struttura usata come deposito scolabus e i mezzi della polizia municipale. Un cartello recita: «Divieto di scarico», ma ci sono anche i contenitori per rifiuti del parco in largo Baiocchi, rimossi perché rovinati dai vandali. Insomma, nella discarica vanno anche i rifiuti comunali.
 Significa, quindi, che neppure il Comune rispetta il divieto. Lo confermano altri arredi urbani, lasciati accanto a una sedia arrugginita. Non sorprende dunque nemmeno che il comportamento venga imitato dai cittadini, e che la quantità di rifiuti continui ad aumentare: qualcuno ha approfittato dell’ultimo fine settimana per lasciare dentro la vasca una bicicletta.
 Tra gli “arrivi” degli ultimi giorni, anche un grosso sacco nero e una tanica di plastica. Vicino c’è un piccolo mucchio con i resti di materiale edile e poi una catasta con altri laterizi.
 A tre metri di distanza un secondo cartello «Divieto di scarico rifiuti», questa volta con la dicitura “Comune di Città Sant’Angelo”, ribadisce che abbandonare rifiuti su quella strada è proprio vietato: ma accanto ci sono un paio di fioriere in cemento e una barriera di sicurezza, di quelle usate per il traffico stradale, non più in buone condizioni.
 Particolare anche l’accesso al piazzale, che dovrebbe avvenire passando dall’imbocco di via Coppa sulla provinciale, stretto e molto ripido.
 Molti automobilisti preferiscono così passare da via del Mulino Vecchio, una strada quasi totalmente ad accesso vietato: è un percorso teoricamente consentito solo ai residenti, superata l’area parcheggio del vicino bar pizzeria.
 In realtà è piuttosto trafficato.
 Nella scarpata, intanto, cresce la vegetazione.
 Sul lato a valle della stessa collina, i cittadini per chiedere lo sfalcio dell’erba avevano attaccato uno striscione sul bordo della strada, sopra gli spazi destinati alla propaganda elettorale, che è stato rimosso da poco: «Oasi Wwf Città Sant’Angelo. Per topi, ratti e serpi».
Pierpaolo Di Simone