il Centro — 27 giugno 2009
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sezione: L'AQUILA
PACENTRO. Un campeggio in cantiere da oltre 20 anni. Una struttura quasi ultimata e lasciata nellabbandono più totale in attesa della definizione di un contenzioso giudiziario. Miliardi di lire che vanno in malora mentre il territorio attende il rilancio turistico. Succede a Pacentro, lungo la strada, da cui si gode un panorama mozzafiato sulla Valle Peligna. Nella zona circa venti anni fa la comunità montana prima e il parco nazionale della Maiella poi, hanno progettato e quasi totalmente realizzato unarea camping. Oltre tremila metri quadrati pronti ad ospitare turisti in tende, camper e roulotte a contatto con la natura. Larea è in parte recintata, sono stati installati i lampioni e realizzati gli impianti elettrici: resta soltanto da ultimare il sistema fognario e limpianto del metano. Nellarea camping è stata realizzata da anni una struttura polivalente a servizio dei turisti, ma ora labbandono e il degrado la stanno danneggiando seriamente. Ledificio è dotato di bagni e docce, lavanderia a disposizione degli ospiti del camping, sala ristorante, cucina e servizi igienici per i disabili. A confermare lannoso abbandono del cantiere è anche un albero che è cresciuto proprio davanti alla porta dingresso principale dellimmobile. Una sorta di ostacolo naturale che, comunque, non ha fermato i vandali che hanno, in più punti, divelto le porte finestre in legno e sono entrati nella struttura dove, allinterno, è conservato ancora del materiale. Dagli estintori al materiale edile e chissà se, nel corso dei mesi, qualcosa sia stato anche sottratto. Perché tutto è rimasto intatto, come se i muratori dovessero tornare a lavorare il giorno seguente. La struttura è stata terminata da tre anni (allinterno i muri sono imbiancati i pavimenti rivestiti con mattonelle in cotto) poi è stato avviato un contenzioso giudiziario tra una ditta edile e lEnte (il Parco della Maiella) che ha commissionato i lavori. Un contenzioso che dovrà essere risolto in tribunale e, intanto, il cantiere è fermo e la natura si sta riappropriando con velocità del territorio. Lerba è cresciuta alta ovunque, ma il luogo, a giudicare dai rifiuti e le bottiglie di birra vuote sparse ovunque, forse è anche un ritrovo per i vandali. Qualcuno, a microfoni spenti, dice che negli ultimi anni sono stati spesi almeno 500mila euro e chissà nei decenni scorsi quanti soldi pubblici gli enti hanno sborsato per realizzare questa cattedrale nel deserto. Poco distante dallarea, e dove dovrebbe essere realizzato laccesso ai camper, cè addirittura una piccola chiesa in muratura dedicata a San Rocco. Chiara Buccini