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Asl Scafa, nuovo direttore sanitario

 PESCARA. Dopo lo scandalo, gli arresti e la sospensione, ecco subito il giro di vite. La Asl di Scafa ha un nuovo direttore. L’affidamento, ad interim, della responsabilità del distretto sanitario di base è andato ad Arturo Carpineto. Lo ha deciso il direttore sanitario dell’Asl di Pescara, Fernando Guarino, sentito il parere del direttore generale, Claudio D’Amario. Il provvedimento, che ha «validità temporanea e provvisoria», come si legge in una nota, segue la sospensione dall’incarico di Riccardo Alderighi.
 Il quale è stato arrestato sei giorni fa nell’ambito dell’inchiesta della procura sulle presunte false invalidità.
 La decisione prevede che «Carpineto agisca in stretta sinergia di rapporti con la direzione strategica aziendale, informandola sull’andamento del distretto di Scafa nonché sulle problematiche che dovessero insorgere».
 Carpineto dal 1999 è responsabile del distretto sanitario di base di Popoli e nell’espletamento delle sue funzioni potrà avvalersi anche della collaborazione del personale che lì opera.
 Sul fronte dell’inchiesta, sale l’attesa per le decisioni che dovrà prendere il gip Luca De Ninis dopo che i legali dei quattro arrestati hanno presentato istanza per ottenere la revoca dei domiciliari. Il sostituto procuratore Gennaro Varone, titolare dell’inchiesta, deve ancora presentare le sue richieste al giudice.
 Indagati sono, oltre ad Alderighi, 61 anni, anche la moglie Fabrizia Di Domenico, 51 anni, infermiera nello stesso distretto, entrambi residenti ad Alanno; Nadia Nubile, 49 anni, segretaria di Alderighi, residente a Scafa; e il medico pescarese Fulvio De Arcangelis, 56 anni, presidente della 13ª commissione invalidità della Asl, residente a Pescara.
 Il gip accusa Alderighi, la moglie e la segretaria di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno di ente pubblico e peculato, mentre a vario titolo sono contestati i reati di corruzione, rifiuto d’atti d’ufficio e interruzione di pubblico servizio, falso ideologico in atto pubblico, truffa in danno della pubblica amministrazione e turbata libertà degli incanti. Quattro persone arrestate, sedici in totale, gli indagati, in gran parte medici e infermieri in servizio a Scafa, e imprenditori.

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