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San Giovanni Lipioni, la sfida tra signor Rossi

 SAN GIOVANNI LIPIONI. E’ uno dei paesi più piccoli della provincia, appena 229 abitanti, meno dei trapiantati a Bologna e degli elettori che, compresi quelli all’estero, sono 417 (209 uomini e 208 donne). L’ultimo fiocco è stato attaccato sulla porta di una casa venti giorni fa e la nascita è stata una festa per San Giovanni Lipioni dove vivono solo 5 bambini in età scolare (dalla materna alla media) e più del 60% della popolazione è ultrasessantenne. Cercare di arginare lo spopolamento è la sfida dei tre candidati in lizza per la poltrona occupata negli ultimi dieci anni da Angelo Di Prospero (Lista civica). Ma la tornata elettorale del fine settimana non sarà ricordata solo per la sfida a tre, media di un candidato sindaco ogni 139 potenziali elettori.
 Gli aspiranti alla carica di primo cittadino, una donna e due uomini, hanno infatti una serie di “affinità”, a cominciare dal cognome, Rossi, lo stesso per tutti e tre come per la maggioranza dei residenti in paese.
 Inoltre, né Catherine Aurore RossiFelice Rossi e nemmeno Giuseppe Rossi, vivono o hanno la residenza a San Giovanni; tra l’altro, fatto meno insolito nei piccoli centri, sono tutti uniti da legami di parentela più o meno stretti per cui la “caccia” all’ultimo voto che può essere quello decisivo continuerà dentro ciascuna famiglia fino all’apertura delle urne.
 Creazione di posti lavoro con l’apertura di una residenza per anziani e miglioramento del servizio di approvvigionamento idrico sono due dei progetti portati a termine dalla giunta del sindaco uscente Di Prospero, impegnata nella sicurezza lungo la Fondovalle Trigno - per controlli e multe con l’autovelox rispetto al numero degli abitanti, il piccolo comune si è piazzato ai primi posti nelle classifiche nazionali.
 L’amministrazione uscente ha inoltre cercato di rilanciare la promozione territoriale. «Sono state portate avanti delle iniziative valide pur non condividendone le modalità», sottolinea Felice Rossi. Dal 1975 al 1995 è stato sindaco di San Giovanni Lipioni e dopo quasi quindici anni scende di nuovo in campo con la lista civica Impegno-trasparenza. «Amministrare senza fini clientelari, aprendosi al confronto con i cittadini, è il punto di partenza del programma», spiega l’ex sindaco che vuole anche incentivare l’associazionismo, potenziare la raccolta differenziata, razionalizzare le spese e soprattutto ridurre l’indennità degli amministratori.
 Ancora più drastico su questo tema si dichiara l’antagonista Giuseppe Rossi: «La rinuncia alle indennità destinando la somma all’assunzione, anche part time, di un vigile urbano», dice, è centrale per “Alba chiara”, la lista che lo supporta nella corsa per la guida del Comune.
 «Vanno ultimati i progetti dell’attuale amministrazione, dall’ampliamento della casa di riposo, al centro culturale con museo, alla manutenzione della viabilità», propone invece Catherine Aurore Rossi alla quale il primo cittadino ancora in carica passa idealmente il testimone, candidandosi nella lista Insieme per San Giovanni Lipioni al consiglio comunale. E magari a un ruolo in giunta. Tra le priorità individuate dalla candidata c’è pure il miglioramento della rete infrastrutturale, in particolare i collegamenti internet necessari per creare possibilità occupazionali, attivando un punto informativo e di assistenza per i bandi comunitari, regionali e provinciali.
Simona Andreassi