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La pista ciclabile verso il traguardo

 VASTO. Cinque chilometri di lunghezza e 2,5 metri di larghezza a disposizione degli amanti della bicicletta: prende forma la pista ciclo-pedonabile della Marina, il cui primo tratto di 628 metri, quello che costeggia il lungomare Duca degli Abruzzi, è in ultimazione. L’impresa che si è aggiudicata i lavori, la Cierre costruzioni di Castelpetroso (Isernia), ha già proceduto alla posa in opera della resina acrilica di colore verde. Nei prossimi giorni verranno realizzati il guard-rail in legno per delimitare i posti auto dalla sezione della pista, e la segnaletica. Resta invariato il numero dei parcheggi.
 «Erano cinquecento e resteranno tali», spiega il sindaco Luciano Lapenna (Pd) che ieri ha illustrato l’opera insieme all’assessore all’Urbanistica, Anna Suriani (Sinistra Democratica) e ai progettisti, gli architetti Laura D’Alessandro e Gianfranco Antenucci. E’ stata anche l’occasione per rispondere alle polemiche di questi giorni.
 «Mi rendo conto che siamo in campagna elettorale», ha esordito il primo cittadino, «ma criticare un’opera definendola solo una striscia d’asfalto, prima ancora che sia stata ultimata è esagerato e frutto di malafede politica. I lavori proseguono nel rispetto del progetto e dei tempi contrattuali», ha aggiunto Lapenna, «il primo tratto della pista, in fase di ultimazione, fa parte di un progetto più ampio che prevede un percorso ciclabile di 40 chilometri».
 L’assessore Suriani ha illustrato l’opera nel suo complesso.
 «Gli interventi in corso verranno sospesi per riprendere subito dopo l’estate», spiega la delegata all’Urbanistica, «gli altri due tratti iniziano dall’Oasi dell’anziano e terminano al confine con San Salvo, dopo aver costeggiato alberghi e caseggiati».
 Il materiale utilizzato, hanno aggiunto i progettisti, sarà ecologico affinché il percorso verde si inserisca armoniosamente nel paesaggio dunale. Per evitare danni all’ambiente, paventati da alcuni comitati di cittadini, i lavori verranno coordinati da un botanico, Caterina Artese della cooperativa Cogecstre, ed effettuati ricorrendo a piccoli mezzi meccanici. (a.b.)