PENNE. Crisi politica nella maggioranza istituzionale che amministra la Comunità montana Vestina. La scelta a sorpresa del Partito democratico di Penne di abbandonare la maggioranza ha generato una spaccatura insanabile tra i partiti che attualmente compongono la coalizione del presidente Fabio Savini che, passato pochi giorni fa dal Pd allUdc, ora esorta il Comune di Penne a pagare «tempestivamente» i debiti per le attività sociali alla Comunità montana Vestina.
In una nota, il presidente invita il segretario cittadino del Pd,
Renato Giancaterino, a dimettersi dallente (è componente dellIstituzione dei servizi sociali) e incalza chiedendo allamministrazione pennese, a maggioranza Pd, di versare dunque alla Comunità montana quanto dovuto. «Il debito per le attività sociali è enorme e ci sono poi i canoni daffitto che il Comune non ha ancora pagato per la sede del Corpo Forestale», elenca Savini. «Il Pd di Penne si mostra assai ingeneroso nei confronti della Comunità montana Vestina. Nel principale settore di attività dellente, le politiche sociali, il Pd ha svolto e svolge incarichi di responsabilità, attraverso suoi uomini di punta». Il presidente passa ad elencare nomi e incarichi: Oltre a Giancaterino, il partito di Franceschini di Penne ha e ha avuto incarichi con
Ennio Napoletano (assessore al Sociale sino a pochi giorni fa),
Luciano Procacci (ex direttore dellIstituzione) e
Arturo Brindisi (direttore dellIstituzione). «Nonostante tali incarichi di responsabilità», conclude Savini, «il più concreto e rilevante lavoro è stato però svolto a titolo gratuito (coordinatore del Gruppo di Piano sociale), da
Antonello De Vico, che sulla città di Penne ha concentrato lattenzione di tutta larea vestina con diverse importanti iniziative». Anche De Vico è passato con lUdc.
Gilberto Petrucci