23 aprile 2009 —
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sezione:
Cronaca
MONTESILVANO. E ricoperta di fango e rifiuti la strada lungofiume che corre parallela al Saline. Anche ieri, la strada è rimasta chiusa al traffico nel tratto compreso tra via Danubio e via Tamigi: dopo lesondazione del fiume, gli accessi sono stati sorvegliati dai vigili urbani e dai volontari della protezione civile di Montesilvano, che erano già intervenuti la notte precedente, dalle 22 alle 4, per presidiare il livello del fiume. In campo anche i tecnici dellAca. Ma il fango resta.
In piena anche il torrente Piomba che ha creato disagi al confine tra Città SantAngelo e Silvi Marina. Argini rotti, campi allagati, strada lungofiume ricoperta da uno strato di fango e rifiuti. Questa limmagine della zona circostante il Saline.
Emergenza anche a Marina di Città SantAngelo: il torrente Piomba è arrivato a un metro dal ponte della ferrovia e dalla strada Statale 16.
La situazione viene monitorata anche dal corpo forestale dello Stato e da una squadra di vigili del fuoco, che ha sorvolato la zona del fiume Saline e del torrente Piomba con lelicottero.
Intanto, dal ponte Europa di Montesilvano, anche ieri, è stato possibile osservare la portata eccezionale del fiume: il Saline non smette di trasportare detriti fino alla foce. La spiaggia di Montesilvano, quindi, è invasa dai rifiuti scaricati dal fiume: alberi sradicati, mobili abbandonati lungo gli argini e anche un congelatore.
Ma ieri la pioggia ha dato tregua alla città: il livello dallerta del nucleo di protezione civile, coordinato dal sindaco
Pasquale Cordoma, resta alto ma la situazione sembra tornare verso la normalità. La macchina amministrativa resta comunque in azione: le transenne nella zona lungofiume di Villa Carmine per sbarrare le strade al traffico in caso di emergenza non sono state portate via.
Lemergenza esondazione del Saline, provocata oltre che dalla pioggia anche dallapertura della diga di Penne e dalla mancata pulizia dellalveo fluviale, dà il via alla girandola delle critiche. Il primo ad attaccare è il consigliere del Pd
Gabriele Di Stefano: nel piano triennale delle opere pubbliche, il Comune ha inserito 4 milioni di euro per potenziare la strada lungofiume, da via Piceni fino al confine con Cappelle sul Tavo in una zona dove, probabilmente, sarà realizzato un centro commerciale.
Ma Di Stefano incalza: «Appare chiaro che un importante progetto viario non possa essere realizzato a ridosso del Saline, fiume già compromesso dal degrado ambientale e divenuto una discarica a cielo aperto. Inoltre, la giunta Cordoma sottovaluta la potenziale pericolosità rappresentata dalle alluvioni, aggravata dalla presenza della diga di Penne a monte del fiume. Prima o poi dovremo fermarci con gli scempi ambientali: facciamolo adesso prima che sia troppo tardi».
Le 48 ore di pioggia, inoltre, hanno lasciato il segno anche sulle strade già disastrate di Montesilvano: la pioggia battente, con il passaggio delle automobili e dei camion, ha provocato lapertura di altre voragini sullasfalto.
Pietro Lambertini