23 aprile 2009 —
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sezione: L'Aquila
LAQUILA. Sono sempre più precarie le condizioni di migliaia di sfollati nelle tendopoli, dove si registrano i primi malori e casi di dissenteria e gastroenteriti. La protezione civile sta avviando una campagna di prevenzione, ma la situazione igienica resta pesante. In alcuni campi ci sono solo due docce per 300 persone. In tante altre, dopo 17 giorni, mancano luce e stufette.
Protestano i pendolari. Malumore tra gli aquilani pendolari: il caos degli abbonamenti sta rendendo più complicato il viaggio per raggiungere i luoghi di lavoro. Le ferrovie stanno studiando nuove tessere, proprio mentre si rimette in moto il nucleo industriale aquilano.
Le priorità del vescovo. Monsignor Molinari parla a Radio Vaticana dei tempi per la ricostruzione. Tre le cose subito da fare per gli aquilani: case, lavoro e università. Il vescovo chiede da parte del governo un segnale forte per la città.
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