PESCARA. Ha quasi raddoppiato il reddito ponendosi tra i politici abruzzesi più ricchi. E quanto emerge dalla dichiarazione dei redditi del senatore abruzzese Franco Marini del Partito democratico, con un reddito dichiarato nel 2007 imponibile di oltre 290 mila euro. Marini lanno prima nel 2006 aveva guadagnato circa 171 mila euro. Nellattuale graduatoria dei politici economicamente agiati lo seguono il notaio Andrea Pastore del Pdl, Giovanni Legnini del Pd, Giuseppe Di Lello Finuoli ex Rifondazione, Filippo Piccone Pdl, Gavino Angius de Sinistra e Luigi Lusi del Pd, che risulta il più «povero» tra gli abruzzesi a Palazzo Madama con poco più di 152mila euro.
Spulciando i dati sui redditi dei parlamentari allepoca del governo Prodi si nota che
Marini come ex presidente del Senato, è il Paperon de Paperon dei senatori, risulta proprietario di unabitazione a San Pio delle Camere e comproprietario con la moglie di un alloggio a Roma. E sua anche una Y10 del 2003. Per quanto riguarda le spese elettorali la somma dichiarata da Marini è stata pari a 9 mila euro. Il secondo più ricco dopo lex presidente del Senato è
Andrea Pastore, che è anche consigliere comunale del Pdl a Pescara nonché notaio di lunga esperienza.
Il suo reddito imponibile è di 276.033 euro (quello della moglie è di 72.210 euro) e sono suoi due fabbricati, oltre ad essere comproprietario di un fabbricato e ad avere lusufrutto di tre fabbricati a Pescara.
Altre proprietà e comproprietà di Pastore si trovano tra Montesilvano e Caramanico Terme, case e terreni. E poi un parco macchine composto da una Panda, una Punto, una Smart e una Thesis. Le spese elettorali sono state più consistenti: 51.445 euro.
Il terzo in classifica è
Giovanni Legnini, del Pd, con un reddito pari a 249.971. Risultano suoi un fabbricato a Chieti, un garage, un magazzino e un terreno edificabile a Roccamontepiano, unAlfa e una Fiat Panda e poi ci sono delle partecipazioni societarie. Le spese elettorali, per lui, sono state pari a 30.211 euro, mentre alla moglie è intestata solo unauto Ford Fusion.
Scendendo nella classifica si arriva a
Giuseppe Di Lello ex senatore di Rifondazione comunista, magistrato, il cui reddito è pari a 232.423 euro e della sua famiglia hanno dichiarato il reddito sia la moglie che i due figli. Dopo il senatore di Rifondazione cè quello del Pdl,
Filippo Piccone, con 205.763 euro di reddito e proprietà a Celano, Latina e Roma, tra fabbricati e garage, oltre a partecipazioni societarie varie.
Nella scheda di Piccone rientra anche la voce «consigliere di amministrazione della Celano Football Club Celano Olimpia» e le spese elettorali risultano pari a 37.049.
Il penultimo tra i senatori è
Gavino Angius, prima Ulivo, poi Sinistra democratica per il Socialismo Europeo e quindi Gruppo misto. Il suo reddito è stato pari a 186.456 euro e dopo di lui cè solo
Luigi Lusi, eletto nella scorsa legislatura nelle file dellUlivo. Il reddito di Lusi è stato pari a 152.364 euro e risulta proprietario di fabbricati a Capistrello e Roma. Tra le auto ha una Fiat del 1979, oltre a una Mercedes Benz del 2002 e una Fiat Uno del 1990. E intestatario del capitale sociale per conto di Democrazia e Libertà La Margherita di una parte del capitale sociale di Edizioni Dlm Europa srl. Le sue spese elettorali sono state pari a 8.416 euro.
Alla Camera Tra i deputati abruzzesi la più ricca e la più povera sono donne. La più benestante è
Carla Castellani (Pdl), con 187.764 euro di reddito. Ha due appartamenti (a Teramo e Tortoreto) e due auto (Lancia Musa e Fiat Bravo) e ha sostenuto spese elettorali per 11mila euro.
Dopo di lei
Carlo Costantini (Idv), con 163.386 euro, comproprietario di tre abitazioni e proprietario di due auto (Croma e Fiat 600), con spese elettorali per 18.290 euro.
E terzo
Sabatino Aracu (Pdl), con un reddito di 131.243 euro, proprietario di fabbricati a Pescara e Olbia e di un terreno a Capestrano, oltre ad essere titolare di azioni.
Penultimo in classifica
Lanfranco Tenaglia (Pd) con 125.194 euro e lultima è
Paola Pelino (Pdl), con 124.634 euro: è intestata a lei una Mercedes Clk ed è suo circa il 17 per cento della notissima azienda «Confetti Pelino srl». Per la Pelino cè anche una buona malgrado sia ultima è diventata ricca. Nel 2005 era tra la pattuglia dei parlamentari disperati dichiarando al fisco poco più di 6 mila 800 euro. Battendo per indigenza tutta la schiera dei parlamentari abruzzesi.
(ha collaborato Flavia Buccilli)