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Blitz dei Nas all’ospedale San Salvatore

 L’AQUILA. Blitz dei carabinieri del Nas nell’ospedale San Salvatore nell’ambito di una inchiesta avviata dalla procura aquilana sulla messa in sicurezza o meno della struttura sanitaria. I carabinieri, che sono rimasti negli uffici dell’ospedale per tutta la mattinata di ieri, volevano verificare se sono state rispettate tutte le 15 prescrizioni che sono state imposte dai vigili del fuoco. In particolare nel mirino c’era la verifica del percorso «sporco pulito» e quello antincendio. Alla base della iniziativa dei carabinieri del nucleo antisofisticazione, arrivati da Pescara, ci sono alcune denunce, tra le quali quella presentata alcuni mesi fa dall’ex consigliere regionale Antonio Verini e prima ancora dall’ex direttore sanitario, Umberto Giammaria. Ma lo stesso manager Asl ha portato le carte alla procura della Repubblica tempo addietro.
 Da fonti dirigenziali della Asl si apprende che delle 15 preascrizioni ne sono state realizzate 13, e per le rimanenti si attendono dei fondi (richiesti) in tempi brevi per poter realizzare i lavori.
SINDACATI. Le sigle sindacali ospedaliere Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisl medici, Uil medici, Cimo e Anpo, ribadiscono lo stato di agitazione «contro l’indisponibilità della dirigenza aziendale a recedere dall’atteggiamento non concertativo». I sindacati manifesteranno in Comune, in date da decidere, «per sottolineare la responsabilità del primo cittadino in merito alle questioni sanitarie».