il Centro — 25 febbraio 2009
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sezione: L'AQUILA
LAQUILA. «Lassessore Venturoni è intenzionato a tagliare clientele, privilegi, sperperi nei confronti della sanità privata, per una politica seria, che tuteli i cittadini-utenti. E ha ribadito che quello dellAquila non è un ospedale di serie B, ma uno dei fiori allocchiello della sanità abruzzese, con tanti reparti di eccellenza». Ha esordito così ieri pomeriggio, il segretario regionale Anaao, Filippo Gianfelice , allassemblea dei medici e primari ospedalieri, riferendo del suo colloquio con Venturoni. PARTECIPAZIONE. Una settantina di medici, con punte massime di cento, hanno partecipato allassemblea Anaao («un numero altissimo, se si tiene conto che si tratta solo di medici»), che ha portato alla redazione di un documento, da presentare alla Regione e al manager Asl, sul riordino della sanità e dellospedale dellAquila, nel quale sono contenute proposte precise. La più importante è: salvaguardare le eccellenze al San Salvatore, tenendo conto che è un unico ospedale in tutta larea aquilana. E stabilizzare i precari, molti dei quali bravi e meritevoli. «PROPOSITIVI» Il segretario regionale dellAnaao, Filippo Gianfelice , ha relazionato sul suo colloquio con lassessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni , mentre il segretario provinciale Anaao, Antonello Bernardi , ha toccato alcuni punti critici. «Siamo per un confronto serio, senza polemiche, ma con proposte concrete. Siamo critici con alcuni politici, che vengono a parlare dellargomento della riduzione dei costi della sanità in Abruzzo e allAquila, come se fossero sempre in campagna elettorale: la vera classe dirigente non è quella che si mette sulle barricate e anima le folle, ma fa proposte costruttive». «TUTTI UNITI». Allassemblea ha partecipato anche il direttore sanitario della Asl aquilana, Augusto Borzone . «Se non uniamo tutte le parti interessate, soccombiamo. La stessa carenza di risorse che cè adesso, cera prima, con la vecchia giunta regionale. LlAquila, se non invertiamo la rotta, rischia di diventare un semplice presidio sanitario zonale. Bisogna fare proposte concrete, ma la coperta è cortra e non si può fare tutto, quindi occorre stabilire una scala delle priorità». «DEFAULT». «Non è più il tempo di fare solo cagnara e ostruzionismo», ha aggiunto il primario Alessandro Grimaldi , dellAnaao, «in un momento di crisi come questo, la classe dirigente e politica deve fare proposte concrete e metterci la faccia. Il presidente della Regione, Gianni Chiodi , ha fatto un intervento bellissimo agli industriali abruzzesi: la spesa sanitaria è all85-90 per cento della spesa totale della Regione. Siamo al default. E per lui, che è un economista, significa fallimento. Noi vogliamo salvaguardare anche un altro prezioso patrimonio delle nostre eccellenze ospedaliere, i precari: che non siano vittime predestinate di questi piani di riordino della sanità». PRECARI. La palla dei precari è stata raccolta da Gianfranco Cavaliere : «Se ci sono risorse da spendere, anche poche, si deve investire nella stabilizzazione alle persone che lo meritano. Se cè una battaglia aperta al San Salvatore è per i giovani, per dare un ricambio generazionale. Ce ne sono tanti bravissimi in questo ospedale, che meritano di essere stabilizzati». Per lUniversità, come rappresentanti, cerano anche Alessio Agnifili e Maria Antonietta Pistoia . Tra i dirigenti apicali Asl, Patrizia Masciovecchio . «Per salvare lospedale dellAquila e le sue eccellenze», hanno ribadito i medici Anaao, «bisogna finirla con le chiacchiere strumentali, le polemiche senza né capo, né coda, ma pensare a costruire percorso serio». AZIENDALIZZAZIONE. Si sono toccati anche due punti importanti. 1) Il rapporto con lUniversità; 2) laziendalizzazione. «Si apre un dialogo sereno con lAteneo aquilano, per confrontarsi anche sulleventuale azienda ospedaliera, che, però, non deve essere fallimentare e per questo bisogna impostarla su un territorio molto vasto (da Avezzano a Giulianova, il Nord Abruzzo), non si può solo su 70 mila abitanti. A Siena, su 50 mila abitanti, è fallita. Oggi come oggi porterebbe al disastro non solo lospedale, ma la stessa Università. Se si dovrà fare, non per salvaguardare carriere, ma per offrire servizi migliori ai cittadini. Anche usando parametri economicistici. Gli ospedali in pareggio in Italia, su quelli aziendalizzati, sono solo tre e i dati sono del Sole 24 Ore. In questo momento è molto difficile parlare di aziendalizzazione, se non si rimettono a posto i costi della sanità abruzzese e di quella aquilana in particolare». Un altro aspetto dellUniversità, sono le scuole di specializzazione: «È chiaro che non vogliamo la riduzione scuole specializzazione», hanno detto i medici Anaao, «ma non possiamo mantenere quelle con pochissimi studenti (in alcune cè un solo studente o tre)». «SODDISFATTI». «Siamo soddisfatti», hanno concluso i medici Anaao al termine dellassemblea, «di questo incontro, perché abbiamo dato limmagine vera dellAnaao, con unanalisi seria della nostra situazione, che è catastrofica. LAnaao si mette in una posizione di dialogo e di confronto con il presidente della Regione e lassessore. Si apre, quindi, un capitolo di confronto serio per la sanità aquilana, senza masaniellate o gazzarre per motivi personali, richiamando la politica, soprattutto quella locale, alle sue responsabilità». (ha collaborato Fabio Iuliano)