15 febbraio 2009 —
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sezione: Cronaca
PENNE. Il momento peggiore dellamministrazione comunale del sindaco Donato Di Marcoberardino, eletta con oltre il 50 per cento dei consensi alle amministrative del 2006. Tra crisi politica e inchieste giudiziarie (sono tre quelle aperte della Procura di Pescara), la coalizione di centrosinistra si è sciolta come neve al sole. Il sindaco di Penne, ex assessore provinciale al Lavoro, è finito al centro di un ciclone giudiziario sprigionato da esposti di cittadini. Le inchieste penali riguardano settori strategici dellamministrazione comunale: concorsi pubblici per lassunzione a tempo determinato di sei collaboratori amministrativi, alloggi pubblici, urbanistica. E poi, la profonda crisi politica aperta nella maggioranza un mese fa, che ha tenuto col fiato sospeso lintera cittadina vestina: lipotesi del voto anticipato era concreto sino a pochi giorni fa. Quanto basta per aprire un «caso» senza precedenti.
Italia dei Valori e Sd rimarranno nella maggioranza del sindaco
Di Marcoberardino.
INCHIESTA SUI CONCORSI. Linchiesta sui concorsi sospetti per la formazione di una graduatoria pubblica risale al 12 luglio 2007: 20 i candidati. Lindagine è scattata nel gennaio 2008: Il pm Varone inviò due avvisi di garanzia per abuso dufficio a due componenti della commissione esaminatrice. Si tratta di
Anna Maria Melideo (presidente) e
Arturo Brindisi (componente), dirigenti comunali. Linchiesta è partita dopo la denuncia della prima dei non idonei. La prova prevedeva un colloquio orale per accertare il grado di professionalità per laccesso alla qualifica. Un particolare: i sei vincitori del concorso avevano già prestato servizio al Comune, come dipendenti di una cooperativa convenzionata da anni con lente. Entro il mese di marzo, la Procura dovrebbe chiudere lindagine penale.
ALLOGGI PUBBLICI. E linchiesta che vede indagato in prima persona il sindaco Donato Di Marcobeardino insieme con lex sindaco
Alberto Giancaterino e
Femio Di Norscia, ex assessore comunale alle Politiche Sociali. I reati contestati dalla Procura sono labuso dufficio, la corruzione e lassociazione a delinquere. Al centro dellinchiesta penale, che è stata prorogata di altri sei mesi, cè la graduatoria per lassegnazione di alloggi comunali. Ad innescare lindagine lesposto di un cittadino che farebbe accuse dettagliate contro i tre amministratori, ipotizzando il reato di corruzione.
URBANISTICA. Nel mirino dei carabinieri ci sono una decina di autorizzazioni rilasciate dallufficio urbanistica per i sottotetti che avrebbero assunto volumetrie diverse a differenza di quanto prescritto dalla legge regionale. Al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Penne ci sono anche alcune concessioni edilizie rilasciate in zone a rischio idrogeologico. Sono atti amministrativi su cui cè unampia discrezionalità che deve essere ancora chiarita. Indagati, in questo filone, lex vicesindaco e assessore allUrbanistica,
Alberto Giancaterino (si è dimesso il 30 dicembre 2008) e il dirigente esterno dellufficio Urbanistica,
Antonio Mergiotti, nominato dallassessore Giancaterino per riordinare lufficio urbanistico che oggi, peraltro, sembrerebbe non avere più arretrati.
LIDV RESTA IN GIUNTA. «Non cè nessun motivo di dubitare sullattività svolta dal sindaco Di Marcoberardino», sostiene
Luigi DAngelo, leader di Idv e assessore ai lavori pubblici. «Lo conosco da una vita e seppur abbiamo intraprese strade diverse sul piano politico, la stima reciproca non è stata mai messa in discussione. Devo dargli atto che nellultimo periodo ha gestito con molto coraggio una fase politica complicatissima. Al sindaco», conclude, «chiedo di andare avanti con rinnovato entusiasmo». Anche il capogruppo di Sinistra democratica,
Guglielmo Di Paolo, è sereno: «Crediamo che il sindaco abbia agito sempre in buona fede, mi auguro che possa chiarire la sua posizione; noi continueremo a sostenere lamministrazione comunale».
INCHIESTA MARE-MONTI. Oltre alle indagini penali interne al Comune di Penne, cè linchiesta sulla Mare-monti, la strada a scorrimento veloce che si sarebbe dovuta costruire tra Fonte Nuova e contrada Campetto. I progettisti, però, hanno erroneamente rappresentato il tracciato sul territorio e, durante la realizzazione, le ruspe hanno invaso larea di rispetto della Riserva Naturale Lago di Penne. Quattro gli indagati.
Gilberto Petrucci