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Giunta: meno assessori, fuori i socialisti

 PENNE. La montagna ha partorito il topolino. Dopo un mese di crisi politica della maggioranza di centrosinistra, il sindaco Donato Di Marcoberardino (Pd) ha ufficializzato la sua giunta-bis. Le novità: diminuzione del numero degli assessori (da 7 a 5) e uscita, forzata, dei socialisti dalla coalizione. Il primo cittadino ha riproposto gran parte degli assessori del primo esecutivo: fuori solo Giuliano Evangelista (ex Bilancio), del Pd, al suo posto il partito di Veltroni ha indicato Ennio Napoletano (si occuperà di Urbanistica).
 Riconfermati, quindi, Andrea Marrone (Sinistra democratica), Daniele Patacchini (Pd), Luigi D’Angelo (Idv-Unione per Penne) e Remo Evangelista (Unione per Penne). Le deleghe saranno ufficializzate solo giovedì. Non c’è stata, dunque, la rivoluzione copernicana annunciata nei giorni scorsi negli ambienti del centrosinistra.
 Il sindaco Di Marcoberardino, ex assessore provinciale al Lavoro, ha ricucito lo strappo solo con i partiti che avevano aperto la crisi politica, ossia Sinistra democratica ed Italia dei Valori. Gli stessi partiti che, in due lettere diverse, avevano fatto dimettere gli assessori, messo sotto accusa la linea politica dell’amministrazione comunale e bocciato l’operato dell’assessore al Bilancio Giuliano Evangelista (Pd).
 Il sindaco dunque è stato costretto a “sacrificare” Evangelista. Al suo posto, il Pd ha indicato Napoletano, ex sindacalista della Cgil e attuale dirigente della Cna di Penne. Si occuperà di Urbanistica, materia ostica che Evangelista ha rifiutato di prendere in mano. Discorso diverso per i Socialisti. Il partito di Boselli, oltre mille preferenze nelle amministrative di maggio 2006, ha deciso di abbandonare la maggioranza in quanto il sindaco non «ha tenuto fede agli accordi elettorali». I socialisti chiedevano la riconferma delle delega all’Urbanistica e il vicesindaco, dopo che l’assessore socialista Alberto Giancaterino si era dimesso (30 dicembre scorso) a seguito dell’inchiesta sull’ufficio urbanistico del Comune.
 «Abbiamo chiesto il rispetto degli accordi elettorali e, siccome il sindaco non ha ritenuto di farlo, abbiamo deciso di andare all’opposizione, senza alcun appoggio esterno», afferma Rocco Petrucci, leader dei socialisti di Penne. «Da oggi il nostro ruolo è cambiato: faremo opposizione e verificheremo quotidianamente il lavoro della maggioranza», dice l’ex assessore provinciale dello Sd. L’ex assessore Giuliano Evangelista, del Pd, è polemico: «Pago personalmente per una crisi causata da partiti che oggi sono stati confermati in maggioranza», dice il ragioniere Evangelista che dall’ottobre 2005 si occupa dei conti comunali. «Non avrei accettato la delega all’Urbanistica, non era giusto, ma il sindaco ha sbagliato strategia premiando chi mi ha accusato. In consiglio voterò liberamente».
 Anche un altro consigliere del Pd, Gabriele Pasqualone, sempre più vicino al centrodestra, è deluso: «Il sindaco non doveva confermare gli stessi assessori, che messaggio abbiamo dato alla città?», si domanda. Di Marcoberardino in una nota spiega la sua posizione. «La volontà di una parte della coalizione è quella di proseguire nell’attività amministrativa intrapresa nell’interesse della Città», scrive il sindaco, «e a tal fine sono state indicate una serie di priorità programmatiche da sviluppare nella seconda parte della consiliatura e un cronoprogramma con tempi e metodi di lavoro. Per quanto riguarda il bilancio e le politiche finanziarie, non è più rinviabile il piano già approvato per l’eliminazione di alcuni beni immobili, il recupero dei tributi e ulteriori iniziative per combattere l’evasione».
 Per l’Urbanistica, il nuovo programma prevede la realizzazione degli accordi di programma: «Nel settore», aggiunge il sindaco, «sono stati individuati come priorità gli accordi di programma, l’attuazione del piano per gli insediamenti produttivi, la revisione del Prg e la realizzazione del piano di recupero di viale Ringa. Particolare attenzione sarà riservata alla raccolta differenziata dei rifiuti, al completamento del polo museale e alle opere pubbliche Voglio rivolgere l’invito al gruppo socialista», conclude Di Marcoberardino, «a valutare l’opportunità di contribuire attraverso un appoggio esterno».
Gilberto Petrucci