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Di Marcoberardino, rinviata la nuova giunta

 PENNE. Il sindaco Donato Di Marcoberardino ha rinviato a domani la comunicazione dei componenti della nuova giunta di Penne. La crisi politica, aperta un mese fa, dunque, potrebbe arrivare a un svolta. Oggi, il primo cittadino tenterà l’ultima mediazione con i partiti della coalizione per ricompattare la maggioranza di centrosinistra. L’unica certezza sinora emersa dalle consultazioni politiche, svolte in un mese di trattative, è la riduzione del numero degli assessori in giunta: da 7 scenderà a 5. La delega al Bilancio finirà a un rappresentante di Sinistra democratica (Andrea Marrone), mentre l’Urbanistica, dopo l’inchiesta penale che ha interessato il Comune di Penne, dovrebbe andare ad un rappresentate del Partito democratico (un esterno).
 Rifondazione Comunista, in una nota, attacca il sindaco. «I cittadini sono stati traditi: a compiere questo atto grave è stato sindaco Di Marcoberardino», accusa Fernando Cutilli, segretario di Rifondazione comunista, che passa a spiegare i motivi: «Nel maggio 2006 la volontà degli elettori pennesi era stata chiara: cambiare. A meno di tre anni dalle elezioni, in maggioranza sono tornati i responsabili del disastro economico di Penne. Il sindaco Di Marcoberardino non ha saputo tenere ferma la barra. Qui ci sono solo interessi legati a gruppi di potere che hanno continuato a spingere per realizzare accordi di programma o per svendere il patrimonio comunale». Anche il centrodestra, guidato in consiglio comunale da Vincenzo Ferrante, attacca la maggioranza politica: «Questa amministrazione comunale ha fallito, il sindaco tenta inutilmente di ricomporre la maggioranza dilaniata da lotte di potere interno, ma avrà vita breve», dice il capogruppo dei Popolari Liberali. «Chiediamo le dimissioni del sindaco e il voto anticipato». Il consigliere comunale del Pd, Gabriele Pasqualone, potrebbe abbandonare la maggioranza.
Gilberto Petrucci