martedì 09.02.2010 ore 12.21

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Setta del sesso, 11 persone verso il processo

  PESCARA. Promettevano guarigioni anche mediante l’imposizione delle mani. Ma quando si sono spinti oltre, e quei contatti «paterni» sono diventati di tipo sessuale, c’è chi ha denunciato le stranezze dei seminari che servivano per ritrovare se stessi e accrescere l’autostima. Undici persone, indagate a Bari per una sfilza di reati tra cui l’associazione per delinquere finalizzata alla truffa, rischiano il processo.  La testimone-chiave della vicenda è una giovane donna di Pescara che ha partecipato ad alcuni incontri promossi dal gruppo «The sacred path-Arkeon», marchi registrati. Le adunanze finite nel mirino degli inquirenti, infatti, si sono svolte, fino al 2006, anche in città e in alcuni alberghi di Montesilvano. La Procura della Repubblica di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per undici persone coinvolte nell’inchiesta sul metodo «Arkeon». Si tratta, secondo gli investigatori, di una sorta di psico-setta che, utilizzando tecniche vagamente ispirate alle filosofie orientali, in dieci anni sarebbe riuscita a raccogliere qualcosa come diecimila adepti in tutta Italia e a truffare molte persone, obbligandole a partecipare a costosi seminari dicendo loro che sarebbero guarite da malattie molto gravi oppure da asseriti problemi di natura spirituale. Nell’indagine della Procura della Repubblica di Bari, affidata al sostituto Francesco Bretone , che ha trasmesso gli atti al gup, vengono contestati agli indagati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori e incapacità procurata da violenza. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra il 1999 e il 2008. Per partecipare ai seminari di «Arkeon» il costo minimo si aggirava sui 260 euro e arrivava, a mano a mano che si passava di livello, a 15mila euro. Una coppia del Nord Italia, che cercava di risolvere la propria crisi matrimoniale, ha detto alla polizia di avere pagato 100mila euro, così come una donna che credeva di aver subìto violenza sessuale nel passato e per questo veniva sottoposta a una serie di terapie a sfondo esoterico. Il caso è stato affrontato anche nelle trasmissioni televisive «Striscia la notizia» e «Mi manda Raitre». Secondo alcune vittime, il gruppo poteva godere anche dell’appoggio e della considerazione da parte di uomini di Chiesa, suore e religiosi. Tra questi anche un volto noto del piccolo schermo, padre Raniero Cantalamessa . Il predicatore della casa pontificia dedicò un servizio televisivo all’attività di Arkeon relativa alla riconciliazione tra padri e figli. Il frate cappuccino, tuttavia, ha più volte dichiarato la sua totale estraneità rispetto all’attività dell’associazione che lui chiama «gruppo di sostegno».  I reati a sfondo sessuale saranno accertati dalla procura della Repubblica di Milano, dove è stata stralciata la posizione di alcuni degli indagati. Le violenze sarebbero avvenute alla presenza di minorenni, i quali sarebbero stati costretti ad assistere a episodi di forte impatto emotivo.  La «setta», organizzata in modo gerarchico, ha agito anche nel Pescarese visto che l’attività veniva pubblicizzata attraverso la distribuzione di locandine e manifesti nei principali locali pubblici, con tanto di indicazioni stradali dettagliate su come raggiungere i luoghi degli incontri. Gli incontri di primo livello riguardavano «il corpo e i suoi significati in una visione psicosomatica, relazioni familiari e archetipiche, condivisione e training sul potere personale». Il secondo livello riguardava «ricerca ed esplorazione su legami energetici, automatismi, incantesimi e archetipi, condivisione e feedback, esperienza e conoscenza dell’energia automatica, sensibile, conscia e creativa, sviluppo della volontà, espansione della coscienza e riconoscimento della propria identità». Dopo le denunce delle presunte vittime il sito Internet del gruppo è stato oscurato e l’attività è stata di fatto bloccata in seguito a sequestri. - Enrico Nardecchia

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