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La Filtea Cgil rilancia il Polo dell’alta moda

 PENNE. Il sindacato dei tessili Filtea Cgil di Pescara rilancia la costituzione del Polo dell’alta moda a Penne. Il protocollo firmato nel gennaio 2007 dalle parti sociali e dalla Regione Abruzzo (presente l’assessore al Lavoro Fernando Fabbiani) è rimasto ancora lettera morta, nonostante i finanziamenti già previsti per l’attuazione dell’ambizioso progetto.
 «Accogliamo con molta soddisfazione la ricetta annunciata dall’amministratore delegato della Brioni, Antonio Bianchini, sugli organi di stampa, per controbattere alla crisi economica», osserva Domenico Ronca, segretario provinciale della Filtea Cgil. «Ci troviamo d’accordo perché Bianchini ha colto nel segno: la produzione di qualità deve rimanere intatta nonostante la crisi che attanaglia il settore».
 Il segretario della Filtea, il sindacato più rappresentato all’interno dell’azienda, esprime apprezzamenti anche sull’operato del manager pennese: «Senza dubbio Bianchini sta portando ottimi risultati e la sua attività manageriale ha rafforzato l’azienda sartoriale, che», ricorda, «distribuisce lavoro ad oltre 1500 persone».
 Il sindacalista poi torna sul progetto per l’area vestina: «Dobbiamo rilanciare il Polo dell’Alta moda, che peraltro vede favorevoli tutte le parti, e ci appelliamo al presidente della Regione, Gianni Chiodi, affinché rilanci il progetto, necessario alla valorizzazione del tessuto economico vestino che ruota attorno alla Brioni Roman Style. In questo momento molto difficile per l’occupazione», afferma Ronca, «la costituzione del Polo metterebbe al riparo molto imprese, tra cui quelle del façon, che nel 2009 saranno costrette a espellere dal ciclo produttivo centinaia di lavoratori nella provincia di Pescara».
 Il progetto del Polo dell’alta moda prevede «la fondazione di una filiera specialistica dell’abbigliamento di alta qualità, la creazione di un modello di sviluppo condiviso in grado di incrementare ricchezza e occupazione, la realizzazione di politiche formative in grado di mantenere elevato il livello di qualità e innovazione, l’istituzione di corsi di formazione, la promozione di un sistema sperimentato di riqualificazione dei lavoratori espulsi dal settore». Tutto questo andrà a incardinarsi in un sistema nato sotto la gestione politica dell’ex sindaco Lucio Marcotullio che già ospita l’Università della moda, il Museo della moda e un’azienda tessile il cui marchio, Brioni, è conosciuto da oltre mezzo secolo.
Gilberto Petrucci